22 Luglio 2014

Polizze occulte Il Garante vuole vederci chiaro

Polizze occulte Il Garante vuole vederci chiaro

«Molto spesso i consumatori italiani si ritrovano a pagare polizze assicurative di cui non hanno mai fatto richiesta, ma inserite in modo ingannevole nei contratti – spiega il presidente Carlo Rienzi di Codacons – prassi che viola palesemente i diritti degli utenti e comporta ingiustificati aggravi di spesa per i cittadini». «In particolare – continua – in questo periodo dell’ anno, polizze di ogni tipo vengono abbinate a pacchetti vacanza, prenotazioni alberghiere e biglietti aerei acquistati online, in modo poco trasparente e limitando la capacità di scelta dei consumatori». «Un fenomeno particolare, poi, e per il quale servono indagini approfondite, è quello delle assicurazioni legate ai mutui per l’ acquisto di abitazioni – prosegue Rienzi – in numerosi casi gli istituti di credito vincolano l’ erogazione del mutuo alla sottoscrizione da parte degli utenti di polizze assicurative legate alla banca stessa, impedendo così ai consumatori di scegliere coperture assicurative diverse, con enorme danno per la concorrenza». Ora la palla passa alle autorità della privacy, dell’ energia e della concorrenza che hanno ricevuto i risultati dell’ indagine per valutare l’ opportunità di attivare azioni congiunte a tutela dei consumatori. • Viaggi aerei, conti correnti ma anche cellulari, forniture di energia e auto. Non c’ è quasi più acquisto o firma di contratto che non sia accompagnata dalla richiesta, più o meno palese, di sottoscrivere un’ assicurazione, tanto che l’ Ivass (l’ Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, ndr) ha contato circa 15 milioni di assicurati con polizze spesso «occulte», per un totale di oltre 1.600 tipologie di pacchetti «all inclusive». Ma cosa sappiamo davvero di queste assicurazioni abbinate? A quanto pare poco, tanto che per la sua indagine l’ istituto di vigilanza ha scelto il titolo «Sei assicurato e forse non lo sai», perché spesso queste polizze non sono trasparenti e, in molti casi, vengono proposte con il meccanismo opt out, cioè preselezionate lasciando al cliente il compito di eliminarle. Le criticità in particolare riguardano la conoscibilità delle garanzie, le modalità di adesione e di scioglimento del contratto e la chiara esplicitazione dei costi. Spesso queste polizze sono infatti offerte come gratuite ma l’ Ivass vuole approfondire l’ analisi per accertare che i costi non siano in realtà ribaltati sui consumatori. Si tratta spesso di piccoli extra perché la maggioranza dei premi, il 61%, ha un costo inferiore ai 30 euro e solo il 23% supera i 100 euro, piccole cifre che però possono incidere sulla convenienza dei prodotti. Per l’ Ivass anche le motivazioni per cui vengono proposte non sono legate solo alle esigenze dei clienti ma sono spesso di natura commerciale, tanto che il 31% è fatto di prodotti abbinabili che, cioè, non sono direttamente legati al bene o servizio acquistato. Soddisfatte dall’ indagine le associazioni dei consumatori che ora chiedono sanzioni: «Se non si vogliono prendere in giro gli utenti – spiegano Adusbef e Federconsumatori – l’ Ivass deve sanzionare questi comportamenti vessatori. Spesso per allettare i consumatori viene dichiarata la gratuità della copertura su eventi che sono già coperti da polizze precedenti, il cui “regalo” può rappresentare un vero e proprio “pacco” leggendo bene i contratti (quando vengono consegnati) che coprono solo nominalmente gli eventuali sinistri e le cui garanzie non sono attivabili nel momento del bisogno».

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