13 Aprile 2001

Polizze, clacson di rabbia

Polizze, clacson di rabbia

Rc Auto, mobilitazione contro i rincari: la rumorosa protesta degli automobilisti in quattro città. I dati Isvap fanno emergere una situazione tutt`altro che di “sofferenza“

ROMA, 13 APRILE 2001 – Una protesta davvero fastidiosa, al pari di molti rincari Rc-auto annunciati dalle compagnie. Per questo giovedì mattina a Roma, Milano, Torino e Firenze così come in quasi tutti i capoluoghi regionali si è consumato il «clacson day», con molti arrabbiati cittadini attaccati ai clacson delle loro auto per protestare contro in caro-tariffe.



La rumorosa protesta è stata messa in atto dal Cncu, che raggruppa tutte le principali sigle di difesa dei consumtori. A Roma le azioni dimostrative dei consumatori sono state due. Sotto la sede dell`Ania si sono ritrovati, infatti, “armati“ di cartelli e striscioni, i rappresentanti di Federconsumatori, Codacons, Adusbef, Aduc e Movimento difesa del cittadino: le organizzazioni cioè che sono per il blocco delle tariffe Rc auto. Poi tutti in piazza Esedra per il vero “`clacson day“, dove a queste sigle si sono unite Cittadinanzattiva, Movimento consumatori, Altroconsumo, Adiconsum, Acli, Legacooperative, Adoc, Unione nazionale consumatori, Centro consumatori di Bolzano e Confconsumatori di Parma:
associazioni che invece sono contrarie al blocco delle tariffe e puntano ad una loro riduzione sotto il tasso di inflazione. «La “messa in vetrina“ delle tariffe Rc auto – ha commentato Paolo Landi di Adiconsum – è un fatto certamente positivo, che consente ai consumatori di poter scegliere. Ma la trasparenza non basta, è solo un punto di partenza.
Una polizza obbligatoria per legge, come quella Rc auto, deve avere ben definiti i concetti di qualità e non può discriminare i giovani e alcune aree del Paese. Le compagnie devono rispettare le regole ed è necessario riorganizzare un nuovo tavolo di trattativa».



Un aspetto che è particolarmente sentito dai motociclisti che lamentano la lievitazione di molte teariffe a livello di «estorsione».«Questa politica tariffaria è antisociale e disonesta – commenta Riccardo Forte del Coordinamento Motociclisti – e può produrre solo illegalità. Le assicurazioni stanno facendo un gioco molto pericoloso». D`altra parte i dati Isvap certo non fanno emergere una situazione di “sofferenza“ del comparto assicurativo. Anzi. La raccolta premi complessiva nel 2000 si è attestata a quota 130.931 miliardi di lire, con un incremento del 9,3% rispetto al `99, che in termini reali si riduce ad un +6,6%. E in particolare, sul fronte dell`Rc-auto, la raccolta premi si è attestata a 27.565 miliardi di lire, con un incremento del 7,5% rispetto all` esercizio precedente.


L`aumento del 7,5% – a parere dell`Istituto – è più contenuto rispetto al +12,6% che invece si era avuto nel `99. Sale anche l` incidenza della raccolta premi assicurativi in rapporto al Pil, che nel 2000 si è attestata al 5,8% contro il 5,6% dell`anno precedente.
I premi dei rami vita hanno continuato ad accrescere il loro peso sul portafoglio totale, passando dal 57,6% del `99 al 58,8%.

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