24 Novembre 2011

Polizze auto, stangata per i falsi incidenti

Polizze auto, stangata per i falsi incidenti

 I dati relativi all’ aumento delle tariffe Rc auto diffusi ieri dall’ Isvap dimostrano come l’ Italia resti saldamente in testa alla classifica dei paesi dove assicurare una automobile costa di più. E Napoli e la Campania sono in testa agli aumenti, si paga di più per i troppi incidenti «falsi». Nel corso del 2010 si sono verificati, infatti, i rincari più significativi, che si sono poi consolidati durante quest’ anno con un ulteriore ritocco al rialzo. I numeri: in due anni, da ottobre 2009 a ottobre di quest’ anno, gli aumenti dell’ Rc auto sono stati del 26,9% per un quarantenne in classe di massimo bonus, del 20,2% per un diciottenne neo patentato alla guida di un’ autovettura, del 27,9% per un diciottenne alla guida di un ciclomotore e del 45,4% per un diciottenne alla guida di un motociclo. Concordano anche le associazioni dei consumatori. «Nel nostro paese una polizza Rc auto costa 5 volte di più rispetto alla media europea – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – In Germania per assicurare una autovettura si spendono mediamente 222 euro, in Francia 172 euro, e in Spagna 229. In Italia, invece, il costo medio di una polizza Rc auto è e compreso tra 900 e 1.000 euro, con un incremento delle tariffe del 195% dal 1994 ad oggi». «Addirittura – prosegue Rienzi – sul blog www.carlorienzi.it -abbiamo raccolto casi di automobilisti che, pur non avendo mai fatto incidenti negli ultimi anni, si sono visti raddoppiare in modo del tutto arbitrario il costo della propria polizza. Speriamo che il nuovo Governo Monti voglia intervenire su tale fronte, salvando i cittadini dallo strapotere delle imprese assicuratrici». Ma se la situazione in Italia è allarmante, a Napoli ed in Campania è catastrofica. Qui i prezzi delle Rc auto raggiungono i 1.500/1.800 euro all’ anno, anche per le auto di piccola cilindrata. Cifre vergognose se si confrontano con quelle pagate nel resto d’ Italia, criminali se si confrontano con il resto d’ Europa. Ma non solo aumenti ingiustificati e sproporzionati. Le compagnie assicurative, anche le più importanti, dallo scorso anno stanno annullando unilateralmente i contratti Rc auto a Napoli ed in Campania. Il motivo? Secondo le stesse Assicurazioni, nella nostra regione c’ è un alto indice di incidenti «fasulli». Infatti, sempre da un’ indagine Isvap, oltre 69mila sinistri con sospetta frode nel 2010 per un importo pari a poco più di 298 milioni di euro. Sono questi, secondo l’ ultima indagine annuale svolta dall’ Isvap, i numeri dei sinistri con sospetta frode nel settore dell’ Rc Auto. Il fenomeno criminoso a danno delle imprese di assicurazione, è emerso nel corso dell’ audizione dell’ Isvap in Senato, è più marcato in alcune aree del Meridione: in Campania l’ incidenza sulla globalità dei sinistri del ramo è del 9,6% sul totale dei sinistri, in Puglia è al 5,9%, in Calabria al 4,2% e in Sicilia al 2,8 per cento. Insomma, dal 2001 a oggi, i costi per assicurare la propria vettura sono aumentati del 98%, rincarano Federconsumatori e Adusbef. «A peggiorare notevolmente tale quadro, inoltre, contribuiscono anche le azioni di disdetta e l’ abbandono di intere zone da parte delle compagnie, fenomeno che si sta diffondendo a macchia d’ olio soprattutto a Napoli, in Campania e in tutto il Sud. Sono sempre più numerose, infatti, le denunce che giungono ai nostri sportelli relative alla disdetta di contratti assicurativi da parte delle compagnie, senza motivazione alcuna» denunciano le due associazioni «una condotta inaccettabile, che a nostro parere rappresenta una vera e propria violazione dell’ obbligo a contrarre». E tutto questo è un sistema che finisce col penalizzare i consumatori virtuosi a favore della criminalità organizzata, autrice delle frodi assicurative. È tempo di aprire un confronto e trovare soluzioni ormai non più rinviabili specie in un momento di crisi come quello attuale. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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