14 Aprile 2001

Polizze auto, sgravi fiscali in vista Allo studio una riduzione delle imposte sui maxi-aumenti

Polizze auto, sgravi fiscali in vista Allo studio una riduzione delle imposte sui maxi-aumenti delle tariffe


Pivetti e Piazza contro i profili al «maschile»

Le agevolazioni scatterebbero per i neopatentati, i ciclomotori e per le zone a rischio Polizze auto, sgravi fiscali in vista Allo studio una riduzione delle imposte sui maxi-aumenti delle tariffe ROMA – Via le tasse sui rincari Rc-auto. Messa da par te per ora l` «arma atomica» di un nuovo blocco delle tariffe, il governo potrebbe intervenire «chirurgicamente» sugli aumenti considerati «più abnormi», quelli su neopatentati, ciclomotori e zone a rischio, come il Napoletano. Per queste tre categor ie l` ipotesi allo studio al tavolo composto dal governo, dall` Isvap, istituto di vigilanza sulle assicurazioni, e dall` Ania, associazione delle compagnie, è defiscalizzare gli ultimi aumenti. Insomma lo Stato dovrebbe rinunciare ai maggiori introi ti che gli deriverebbero dal prelievo sul rincaro delle tariffe per un importo di «qualche centinaio di miliardi». Lo stesso principio che fu adottato per il caro-benzina, quando il governo non incassò il maggior gettito dell` Iva derivato dall` aume nto del prezzo del carburante. Per ora c` è solo un accordo di massima cui avrebbero dato l` assenso soprattutto le maggiori compagnie. Del resto lo stesso presidente dell` Ania, Alfonso Desiata, intervenendo nei giorni roventi delle polemiche sui ri ncari, aveva auspicato un intervento per alleggerire il prelievo fiscale, valutato tra i più pesanti in Europa. E i consumatori? L` ipotesi della defiscalizzazione sembra piacere al Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu). «Ci sono tante misure possibili. Ne abbiamo affidato lo studio a un gruppo di docenti universitari – rivela la presidente Anna Bartolini -. Ne parleremo la prossima settimana. Gli sgravi fiscali per i casi più gravi sono stati proposti dal presidente di “Altr oconsumo“, Paolo Martinello. Vedremo». Già perché neanche i consumatori sono tutti d` accordo sul da farsi. C` è chi si accontenta della maggior trasparenza ottenuta grazie alle informazioni imposte dalla legge alle compagnie e chi continua a chieder e, a suon di clacson, il blocco anche momentaneo delle tariffe. Martedì prossimo partirà la campagna informativa sugli aumenti. Le tabelle, già consultabili via Internet sul sito del ministero dell` Industria (www.minindustria.it), saranno spiegate a ttraverso l` ausilio di operatori che risponderanno dai call-center. In alcuni casi ci saranno dei «numeri verdi». E presto saranno stampati degli opuscoli con consigli pratici per scegliere la polizza più conveniente. Ma secondo Paolo Landi, dell` A diconsum, i nove profili «vanno superati con più profili, con la possibilità di ottenere compagnia per compagnia il proprio prezzo personale». Le assicurazioni insomma dovrebbero «mettere a disposizione non solo i loro tariffari, ma anche i loro sist emi di calcolo». I dati, osservano i consumatori, riguardano solo alcune tipologie di guidatori, tutti maschi e tutti a bordo di una vettura 1.300 cc, più un diciottenne sul motorino e gli autotrasportatori: «se si sono verificati quegli aumenti assu rdi – dice Vittorio Marinelli del Codacons – chissá che succede per i profili non resi noti. È un ulteriore scandalo». C` è il rischio, afferma Marinelli, che «le compagnie si siano attrezzate per ritoccare ancora più in alto le tariffe, sapendo bene che erano obbligate a pubblicare solo quei nove profili di utenza. Secondo me stanno tramando qualcosa ai danni di motociclisti, anche loro esclusi, e delle donne». Il Codacons chiederà spiegazioni sul punto al ministro Letta «durante l` incontro de l 23 aprile prossimo». Antonella Baccaro Pivetti e Piazza contro i profili al «maschile» «Credo che ci sia una lacuna nella legge e se le compagnie ne dovessero approfittare sarebbe una frode da parte loro». Irene Pivetti, presidente dell` Udeur, a c ommento dei profili assicurativi sprovvisti della voce «donne». Più dura Marina Piazza, presidente della Commissione nazionale per le Pari opportunitá della presidenza del Consiglio. «E` uno scandalo» il metodo individuato per la pubblicazione dei pr ezzi provincia per provincia; nei nove identikit di guidatore «mancano le donne, eppure è dimostrato che guidano meglio». Testo non disponibile DISDETTA Se l` aumento del premio è superiore al tasso di inflazione (1,7%), si può disdire la polizza fino a un giorno p rima della scadenza via fax o per raccomandata ATTESTATO DI RISCHIO Se si cambia compagnia, si ha diritto a richiedere il documento su cui è attestata la classe di merito maturata negli anni, per farla valere presso la nuova compagnia COPERTURA ASSICURATIVA Fare attenzione alle garanzie escluse MALUS Verificare come viene calcolato l` aumento della classe di merito in caso di sinistro MASSIMALE Se la compagnia aumenta d` ufficio il massimale, con conseguente aumento del premio, si può pretendere il ritorno al massimale pattuito CLASSE DI MERITO Alcune compagnie, pur lasciando invariato il premio, mantengono la stessa classe di merito anche se non ci sono stati sinistri nell` anno

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