12 Marzo 2020

Politici e associazioni «Un taglio ai tributi e sostegni alle imprese»

Un “taglio” ai tributi , alle tasse ed anche alle multe sulle strisce blu, come “risarcimento” per le imprese e le famiglie piegate dal pesante coprifuoco imposto dal coronavirus. Politici e associazioni lanciano un appello ad autorità ed amministrazione comunale per evitare che alle inevitabili misure si aggiungano ulteriori disagi economici. Il consigliere di Palazzo Carafa, Gianpaolo Scorrano (centrodestra), invoca «tutte le misure per aiutare le imprese, le aziende ed i lavoratori autonomi», anche attraverso «la sospensione di tasse nazionali, regionali e comunali». E chiede anche tolleranza sulle sanzioni legate alla sosta. «In un momento delicato come quello che stiamo vivendo – sottolinea – trovo profondamente ingiusto che nella nostra città si continuino a fare le multe, tra l’ altro illegittime, per il “grattino” scaduto o mancante. Tale condotta – fa sapere – sta costringendo moltissima gente, compresi gli anziani cui si chiede di restare in casa, a recarsi presso gli uffici postali e le ricevitorie per pagare entro cinque giorni la sanzione ridotta. È intollerabile – dice – che in piena emergenza si pensi a far cassa anziché aiutare in ogni maniera possibile la popolazione impaurita e stremata da una crisi senza precedenti». Da qui la richiesta al sindaco Carlo Salvemini «di adottare immediatamente i doverosi provvedimenti per impedire il sanzionamento sulle strisce blu fino al termine dell’ emergenza sanitaria». Alle dichiarazioni di Scorrano fa eco l’ appello di Woitek Pankiewicz, coordonatore cittadino di “Cambiamo” cjhe chiede al sindaco di «disporre fino al 3 aprile il non pagamento dei parcheggi delimitati dalle strisce blu. Inoltre – aggiunge – abbiamo chiesto al primo cittadino di contattare il suo collega barese Decaro, in qualità di presidente dell’ Anci, al fine di richiedere la fornitura di mascherine protettive e di intercedere presso i competenti Ministeri per posporre i pagamenti delle utenze domestiche a dopo il 3 aprile, così da evitare occasioni di contagio per i cittadini a più alto rischio, cioè gli anziani». Intanto, i rappresenanti del centrodestra di Palazo Carafa hanno protocollato una mozione volta alla tutela e al sostegno immediato delle attività commerciali e delle imprese leccesi. «La richiesta – spiega Roberto Giordano Anguilla (capogruppo di Fratelli d’ Italia) – riguarda la decurtazione delle imposte comunali Tari e Tosap per il mese di marzo. Considerato che le criticità attuali posso comportare un peggioramento della situazione – aggiunge Anguilla – riteniamo sia necessario mandare un segnale nei confronti di coloro che stanno subendo un grosso danno economico. Visto che il bilancio di previsione 2020 non è ancora stato approvato, chiediamo all’ Ammini strazione comunale un piccolo atto di fiducia per tutte le attività che stanno subendo questo particolare momento». Anche il Codacons di Lecce si rivolge ad autorità e istituzioni, chiedendo provvedimenti di sostegno a famiglie e imprese. Tra questi la sospensione di tutte le cartelle esattoriali di propria competenza almeno fino a settembre ed interruzione dei termini per i pagamenti; la sospensione e rinvio di tutte le scadenze fiscali e tariffarie e di qualsiasi altra natura per un periodo di almeno sei mesi, ed alla scadenza del rinvio la possibilità per tutti i contribuenti di accedere a forme di rateizzazione dei pagamenti senza sanzioni ed interessi. Alle autorità si chiede anche di farsi portavoce presso il Governo per una moratoria (sospensione) generalizzata e per almeno sei mesi delle rate di mutuo o finanziamenti di qualunque tipo, dei pagamenti delle utenze (luce, gas e telefono) fino a quando non sarà dichiarata cessata l’ emergenza e senza interessi e sanzioni per i cittadini». Da Federalberghi, intanto, parte una nota all’ indirizzo di tutti i sindaci Salentini. La richiesta è legata all’ Imu 2020, perché l’ imposta preveda il mantenimento della sola aliquota base nazionale (pari all’ 8,6 per mille) e l’ azzeramento della quota parte di pertinenza comunale. «Se la nostra istanza venisse accolta, come ci auspichiamo – dice il presidente dell’ assocaizione, Raffaele De Santis – costituirebbe un importante aiuto alle strutture ricettive della provincia limitando, seppur in minima parte, gli effetti disastrosi a danno di imprese e lavoratori del settore. In attesa di conoscere nelle prossime ore gli interventi previsti dal Governo, necessari per salvare il paese, siamo certi che le amministrazioni comunali daranno un segnale forte prevedendo le misure da noi richieste».

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