29 Giugno 2009

Politica: “Castiello era al mare mentre noi lavoravamo”

Una risposta pubblica, l’altra comunicata privatamente al sindaco e alla maggioranza di governo cittadino. Lucio Lonardo replica in due tempi alle critiche rivoltegli ieri dall’assessore comunale all’Ambiente, Enrico Castiello, in merito alla convocazione del tavolo di concertazione istituzionale sui finanziamenti regionali per l’impiantistica rifiuti. ‘Il mio senso di appartenenza e di rispetto alle istituzioni, ahimè sconosciuto ad altri ‘ dichiara il numero uno dell’Asia – mi vieta di intervenire con atti e parole che avrebbero il solo effetto di indebolire una coalizione e una amministrazione facendo solo il gioco dell’opposizione: per cui aspettiamoci pure la solita nota di Boccalone alle improvvide dichiarazioni di Castiello che a volte dà l’impressione di farsi opposizione da solo. Il sottoscritto non può considerarsi dipendente comunale, non solo per fattori di ordine contributivo ma anche perchè trattasi di una presidenza di una società per azioni a carattere manageriale a tutti gli effetti, se Castiello cerca una colf si rivolga al mercato estero. L’aumento della Tarsu è prerogativa e obbligo dei Comuni, non dell’ASIA che deve solo comunicare il costo del servizio, ai sensi del decreto legislativo 61. Nel nostro caso mi sono sforzato, ma Enrico non c’è arrivato, a far capire che tale costo è sovrastimato perchè l’azienda è priva di propri impianti e perchè deve affidarsi a trasporti di terzi, prerogative negative imputabili alla ‘mala gestio’ precedente e alla pattuglia di giovanotti che abbiamo in Consiglio regionale, scagionando del tutto l’attuale Amministrazione comunale e quindi anch’egli. Comunque sto preparando una lettera che giungerà, tramite Gesesa, a tutta l’utenza beneventana, con ampie spiegazioni su tutta la vicenda rifiuti sannita e regionale. La convocazione dei rappresentanti regionali ‘ prosegue Lonardo – è per renderli edotti del paccotto che potrebbe prepararsi per Benevento che rischia di essere tagliata fuori dai finanziamenti regionali per gli impianti industriali dopo essere stata individuata per lustri come discarica ideale delle province campane. Ricordo solo a me stesso, perchè il nostro abbronzato assessore non ha bisogno dell’insegnante di sostegno dipendente o presidente che sia, che la Tarsu potrebbe ridursi nei prossimi anni solo con l’aggiudicazione di impianti all’ASIA eo con l’individuazione di quel 30% di evasori totali o parziali dell’imposta, per l’assunto ‘Paghiamo tutti, paghiamo meno’ ‘. Quindi il rappresentante dell’azienda di igiene ambientale respinge gli addebiti relativi ai disagi riscontrati nelle ultime settimane in città: ‘I disservizi dell’ASIA di cui dovrei occuparmi ‘ dichiara Lonardo – sono il mio pane quotidiano, ma sarei sicuramente da tutt’altra parte se solo avessi immaginato che la ricapitalizzazione dell’Azienda, approvata in Giunta e Consiglio comunale per 3 milioni di euro, non sarebbe mai arrivata. Mi trovo a gestire da oltre 2 anni, contro ogni logica che non sia quello dello spirito di servizio per i cittadini contribuenti, un’azienda priva di capitale sociale che abbiamo resuscitato passando per la rianimazione e per la terapia intensiva, salvando 125 posti di lavoro e tenendola fuori da qualsiasi infiltrazione camorristica, pane quotidiano in queste tematiche ambientali, senza fondi di investimento che non siano quelli dei risparmi oculati sui costi di gestione. Mentre l’abbronzato assessore faceva fare il bagno ai ‘gemelli’ in quel di Palinuro con il Cral, noi abbiamo ripulito la città gettando le basi per quel 25% di raccolta differenziata che serve a salvare soprattutto la sua sedia: io continuo a fare un altro mestiere che continua ad intrigarmi moltissimo e sono prestato a questa funzione solo per spirito di sacrificio, amore per l’ambiente, intolleranza a vivere in una città che era un porcile senza prospettive future. Con questo penso di aver risposto anche alle critiche televisive di Roberto Capezzone, che io scherzosamente chiamo Pipino il Breve per essere stato, in termini temporali, il più corto assessore della Giunta D’Alessandro, per motivi mai chiariti’. Lonardo estende infine il novero degli inviti all’incontro del 7 luglio: ‘L’ avvocato Morrone, della Codacons chiedeva un tavolo su questi argomenti. Gli dico che è stato invitato alla conferenza stampa interattiva del 25 giugno, con tutte le altre associazioni, ma ha ritenuto di non parteciparvi per motivi a me sconosciuti. Rinnoverò l’invito per il 7 luglio come a tutta l’opposizione, estendendola anche al populista Castiello per un confronto che non sia dialettico ma concreto su fatti, persone e documenti contabili. Se poi si sfugge a questo tipo di reale confronto per rifugiarsi in mere dichiarazioni che sanno tanto di reality ‘ conclude Lonardo – facciano pure, ma sappiano che noi siamo per l’essere piuttosto che per l’apparire’.
 

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