21 Giugno 2001

Polemiche per “l`anticipo“ dei temi

Polemiche per “l`anticipo“ dei temi

Le tracce dei temi d`esame appaiono pubblicate su tre siti internet (tra cui ilNuovo.it) a metà mattinata. Per il Codacons l`esame è da rifare. E` polemica.



MILANO – E` polemica sulla pubblicazione degli argomenti che hanno costituito la prima prova d`esame della maturità. Insegnanti e genitori cattolici, infatti, sono immediatamente scesi in campo per condannare la diffusione delle notizie. Il Codacons, il movimento consumatori, ha chiesto addirittura di ripetere la prova, sostenendo che “se un alunno viene bocciato può chiedere l`annullamento dell`esame“.


Pietra dello scandalo: la pubblicazione, da parte di tre siti internet (tra cui ilNuovo.it ) delle tracce dei temi intorno alle 9 e 45 di questa mattina.


?Un giallo?, battono le agenzie a metà mattinata. In sostanza, l?informazione sul contenuto delle prove d?esame sarebbe filtrata dalle strutture scolastiche per arrivare ai giornalisti. ?Ci sono tutti gli estremi per chiedere l?annullamento della prova? spiega il Codacons. La pubblicazione dei testi, infatti, avrebbe, a parere di Vittorio Marinelli, legale dell?associazione, messo gli esami in assoluto contrasto con i criteri di imparzialità?.


Il Moige, associazione dei genitori cattolici, rincara la dose: ?Il ministero punisca i responsabili senza far pesare le conseguenze sui ragazzi. Ciò che è accaduto è una palese scorrettezza?. Il dicastero della pubblica istruzione, chiamato in causa, stila un breve comunicato: ?Il ministero , anche in vista della seconda prova scritta, si è attivato per individuare la fonte da cui provengono i messaggi forniti ai siti internet?.


Di fatto, sarebbe una circolare ministeriale, la numero 102 dell?11 febbraio 1992, a regolare la vicenda. Il testo però, precisa: ?I candidati possono lasciare l?istituto dopo che siano trascorse almeno tre ore dalla dettatura?. Il timore insomma, resta concentrato sul fatto che qualche studente possa aver rivelato in anticipo i temi. ?E? illegale? precisano comunque dal ministero. Senza specificare se l?illlegalità consista nel rivelarlo ai giornalisti, o nella pubblicazione da parte di questi ultimi delle notizie che hanno appreso.


Il problema dell`esame d`altronde, superata la soglia del millennio, resta quello di proteggerlo dalle nuove tecnologie. Non a caso, uno dei timori degli organizzatori, fin dall`inizio, ha riguardato i telefonini. Molti hanno temuto che potessero servire per aggirare la segretezza e correttezza dell`esame. “Troppi rischi però“ hanno spiegato molti ragazzi intervistati fuori dalle scuole che, pur ammettendo di “averli con sé“, hanno chiarito di non averli usati.


Eppure, il ministero sembra aver centrato meglio di tutti la questione: “E` evidente – scrive in una nota – che la prassi finora adottata per la diffusione delle tracce dei temi della maturità dovrà in futuro essere rivista per il suo adeguamento alle nuove tecnologie“. Chiarisce però, rispondendo indirettamente alle proteste di insegnanti, genitori, e consumatori: “Nessun turbamento è stato arrecato al normale svolgimento della prova da parte dei candidati, i quali hanno lavorato in un clima di assoluta regolarità e serenità“.

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