23 Marzo 2021

Polemica sul caos in Lombardia Fontana ai ripari: «Aria cambi»

 

Dopo un fine settimana condito dagli ennesimi errori nel meccanismo di prenotazione dei vaccini, dalle sacrosante lamentele dei cittadini, dalle accuse «al veleno» della vicepresidente di Regione Lombardia Letizia Moratti, e dalle denunce del Codacons alle Procure di Milano, Cremona, Como, Monza e Varese, il governatore lombardo Attilio Fontana ha deciso di «chiedere un passo indietro ai vertici di Aria». Che il destino del Cda della digital company della Regione Lombardia fosse ormai segnato, lo si era già capito nella mattinata di ieri, quando il leader della Lega, Matteo Salvini, aveva tuonato: «Se qualcuno ha sbagliato, ha rallentato o non ha capito, paga, viene licenziato e cambia mestiere, come accade in qualsiasi impresa privata». Un anatema ben presto diventato realtà, dopo che al termine di un’apposita Giunta, in una conferenza stampa il presidente regionale Fontana ha dichiarato: «Ho chiesto ai membri del cda di Aria di fare un passo indietro, caso contrario azzererò lo stesso affidando all’attuale direttore generale Lorenzo Gubian la guida della società», sottolineando come «le situazioni di criticità come quelle che si sono verificate nel fine settimana offrono un’immagine distorta dei risultati che a oggi abbiamo raggiunto». disservizi informatici che si sono registrati durante la campagna vaccinale, recentemente a Como, Cremona e in Brianza, hanno creato disagi a molti nostri cittadini e inficiato il lavoro che tutti gli operatori, sanitari e non, che stanno impegnandosi con grande determinazione e professionalità nei diversi centri vaccinali» ha detto ancora il governatore lombardo. Immediate le critiche da parte dalle opposizioni in Consiglio Regionale, convinte che l’azzeramento di Aria «dimostri l’incapacità della Giunta» e che la Regione sia «in mano agli umori di Salvini». «Come al solito assistiamo all’ennesima falla gestionale di questa giunta da quando è iniziata l’emergenza con il conseguente scarico di responsabilità cui siamo ormai abituati. cittadini lombardi meritano persone con comprovata esperienza, professionalità, onorabilità e so- con la competenza e l’approfondita conoscenza di come funzionano gli appalti pubblici – è l’affondo della deputata lombarda del Movimento 5 Stelle Stefania Mammì -. Per questo Attilio Fontana e Letizia Moratti, invece di scaricare colpe sui disservizi continui provocati dalla loro gestione, dovrebbero assumersi le proprie responsabilità e chiedere scusa ai cittadini lombardi». Dalle file del Pd è intervenuto il consigliere Pietro Bussolati: «Fontana non ha nemmeno avuto il coraggio di firmare la revoca dei vertici di Aria ma si è affidato alla moral suasion. Aspetta le dimissioni del CdA mantenendo però il direttore generale della società. Siamo alle comiche». Il testimone passa ora a Poste Italiane, che come annunciato dallo stesso leader della Lega, entro questa settimane dovrebbe prendere in mano gratuitamente (il portale messo in piedi da Aria aveva un costo stimato di 22 milioni di euro) il sistema per la prenotazione dei vaccini. «L’obiettivo è correre – ha spiegato il segretario del Carroccio -. Ho sentito Bertolaso, Fontana e la Moratti. Già oggi, senza i vaccini promessi e con i problemi informatici segnalati, Lombardia è la Regione che ha vaccinato più di tutti in Italia”, sottolinea Salvini. «Non sono più am- incertezze. Dobbiamo correre».

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