18 Ottobre 2015

Polemica sui vaccini «Sanzioni assurde»

Polemica sui vaccini «Sanzioni assurde»

«Per quanto parzialmente smentita dal Ministro Lorenzin, l’ ipotesi assurda di sanzioni a chi non consiglia o, peggio, non impone le vaccinazioni mette in fibrillazione l’ intera comunità medica italiana, soprattutto quella in rapporto di dipendenza o convenzione con il Servizio Sanitario pubblico. Se verrà in qualche modo poi confermata sarà respinta senza se e senza ma da tutta la categoria, poiché sarebbe l’ ennesima dimostrazione di una vera e propria caccia alle streghe attuata nei nostri confronti». È senza sfumature il commento di Roberto Lala, presidente del più numeroso Ordine provinciale dei medici nel nostro Paese – quello di Roma che conta oltre 41mila iscritti – alle prospettate misure sanzionatorie per quelli che non consiglieranno le varie profilassi. Secondo Lala «è insopportabile e inaccettabile che ormai ogni questione, per quanto delicata, debba essere affrontata preliminarmente con la minaccia della sanzione. Più che medici e professionisti responsabili sembra che il Governo ci consideri alla stregua di automobilisti indisciplinati cui applicare il codice della strada anziché il buon senso e la consultazione preventiva». Denuncia dei consumatori Per il rappresentante dei camici bianchi capitolini, inoltre, è inconcepibile che notizie così importanti e su un tema così delicato siano oggetto di un balletto di anticipazioni, rettifiche e smentite, tutto attraverso i media. «È evidente che il fondamento di tale avventata ipotesi risiede nel Piano vaccinale 2016-2018 all’ esame della Conferenza Stato-Regioni (in programma per martedì ndr.), quindi i giornali non hanno sprecato pagine e titoli a vuoto ma ci chiediamo se il Governo si rende conto di come tutto ciò ingeneri una crescente confusione nella popolazione e tra i medici». Nel frattempo i consumatori salgono sulle barricate e annunciano una raffica di denunce. Il Codacons per la precisione annuncia azioni legali contro le «vaccinazioni di massa e le grandi manovre delle case farmaceutiche». Nel piano nazionale, l’ obiettivo di aumentare le adesioni e i conti: per ogni euro investito nella prevenzione delle malattie lo Stato ne guadagna 4. •

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