24 Aprile 2020

Polemica sugli accertamenti fiscali, verso nuova proroga

Roma Cartelle sospese, pensioni anticipate, rate del mutuo rinviate. L’ Agenzia delle Entrate fa sapere di avere bloccato l’ invio tra febbraio e marzo di tre milioni di cartelle e 2,5 milioni di atti. Ma il direttore Ernesto Maria Ruffini, parlando mercoledì in audizione alla Camera, ha avvertito che lo stop per gli accertamenti vale sicuramente fino a maggio, dopo di che senza la proroga di due anni, l’ Agenzia «procederà a notificare 8,5 milioni di atti nei confronti dei contribuenti», tra avvisi bonari, comunicazioni, lettere di compliance. Da giugno scatterà «l’ obbligo» di agire, andando a bussare alla porta dei cittadini, nel caso non venga prorogata la norma inserita nel dl Cura Italia. Una tara sulla fase 2. Il direttore tiene a precisare come la proroga biennale sui termini di decadenza dell’ attività sia una disposizione a «tutela dei contribuenti », mentre per l’ Agenzia non ci sarebbero impedimenti tecnici per inviare milioni di notifiche entro la fine dell’ anno. L’ Agenzia, chiarisce, «è perfettamente in grado» di passare alle notifiche entro le scadenze. Questo senza contare che per l’ anno ci sono altri 17 milioni di atti in capo alla Riscossione, di cui una fetta non trascurabile composta da cartelle. Insomma una valanga di avvisi da recapitare a partire dall’ estate. Incalzato dai deputati su possibili provvedimenti di “pace fiscale”, Ruffini ha rimarcato come non gli competano, ma sia proprio materia del Parlamento, posto che se si sono messe in campo misure in questo senso nelle passate crisi, oggi le difficoltà sono «acuite» di fronte agli effetti di una pandemia di portata ancora difficilmente misurabile. Mentre per dare fiato alle famiglie si sono attivate anche le banche e le associazioni dei consumatori. L’ intesa raggiunta con l’ Abi dà la possibilità di mettere in stand-by fino a 12 mesi la quota capitale delle rate dei mutui erogati entro la fine di gennaio. L’ obiettivo è coprire quanti non rientrano nel paracadute già previsto dal governo (tramite il Fondo Gasparini). Il beneficio può essere richiesto qualora si perda il lavoro, si registri una netta contrazione dell’ attività o si sia direttamente colpiti dal virus. Secondo le stime del Codacons, tra le organizzazioni firmatarie dell’ accordo, potrebbero accedere alla nuova moratoria tra gli 800 e i 900mila titolari di mutuo. Sullo stesso ordine di grandezza il numero di persone che potrà godere dell’ anticipo e dello scaglionamento su più giorni delle pensioni, almeno secondo le stime che erano state fatte dal sindacato di categoria della Cgil. A maggio funzionerà, infatti, come ad aprile. E così sarà pure a giugno. Ciò per venire incontro a tutti quelli che riscuotono direttamente in contanti. Da lunedì prossimo, quindi, cominciano i pagamenti. Intanto il segretario della Lega Matteo Salvini giudica «una follia» l’ eventuale invio delle cartelle esattoriali e torna a chiedere, «come già fatto con diversi emendamenti bocciati da governo e maggioranza in Parlamento, la riapertura della “pace fiscale”, un insieme di provvedimenti fra cui la rottamazione di tutte le cartelle esattoriali e interventi mirati di saldo e stralcio». «Avevamo chiesto soldi subito per famiglie e imprese – scrive su Twitter Maurizio Lupi, presidente di Noi con l’ Italia – e invece, a 45 giorni dallo scoppio dell’ emergenza Covid-19, ci ritroviamo con più burocrazia e 8,5 milioni di cartelle esattoriali dall’ Agenzia delle Entrate». (r.r.) RIPRODUZIONE RISERVATA.

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