10 Gennaio 2006

Polemica per l`esposto del Codacons

Patrizia, festa per il ritorno a casa

Il fratello Armando esprime tutta la felicità “Sono giorni che non dimenticheremo“ Il negozio in paese resta ancora chiuso
Polemica per l`esposto del Codacons

LANDRIANO. “Due giorni bellissimi. Abbiamo sempre creduto nel loro ritorno, ma abbracciarli è stata un`emozione indescrivibile…“ Armando Rossi, fratello di Patrizia, è tornato al lavoro, alla normalità insieme al resto della famiglia. Si occupa come la sorella – sequestrata nello Yemen insieme al compagno Enzo Bottillo – di confetti e bomboniere. Ma il negozio di lei, sulla via principale di Landriano, è ancora chiuso. Una pausa per riprendere fiato. E digerire le polemiche di queste ore sul “conto“ salato pagato dall`Italia per il sequestro: seicentomila euro. Il Codacons, l`associazione che tutela i consumatori, ha presentato al Procuratore Generale della Regione Lazio un esposto denuncia. E chiede il sequestro cautelativo dei beni dei cinque turisti italiani rapiti, per rifondere lo Stato delle spese affrontate nel gestire la complessa macchina della liberazione. “Soldi della collettività – sottolineano i legali del Codacons – che non sarebbero stati spesi se i protagonisti di questa storia avessero seguito i consigli della Farnesina e degli altri enti preposti alla sicurezza, e non si fossero recati a fare una vacanza “originale“ in un paese fortemente a rischio“. La regione di Marib è classificata come “zona a rischio“ sul sito del ministero degli Esteri. Un link sulla home page della Farnesina apre una mappa dei luoghi da evitare o in cui essere prudenti. “Le autorità yemenite hanno intensificato l`azione a tutela dei cittadini stranieri che, a vario titolo, si trovino nel Paese – si legge in Rete -. I numerosi arresti effettuati a partire dalla prima metà del 2005 se da un lato denotano un impegno notevole delle autorità locali, dall`altro evidenziano che nel Paese si registra una pluralità di nuclei terroristici“. E lo stesso sito segnala che “fino al 2001, nelle zone di Marib, Abyan, Shabwa e Al-Jawf, si sono registrati numerosi rapimenti di cittadini stranieri. Dopo anni di calma si sono verificati nel 2005 alcuni casi di sequestri (risoltisi pacificamente in poco tempo) nel Governatorato di Marib e Shabwa“. “Non siamo sprovveduti nè incoscienti – si era però difeso Enzo Bottillo appena atterrato a Linate – C`è una quantità spropositata di turisti nello Yemen. Almeno un migliaio di italiani durante la nostra permanenza. E gli organizzatori dell`escursione ci avevano detto che non serviva la protezione della scorta da Marib a Sana`a“. E ora le polemiche, spiega il fratello di Patrizia, stanno avvelenando la gioia del ritorno. Nessuna festa eclatante, come aveva fatto capire il figlio di lui, Luca. “E` stato equivocato – dice Armando Rossi – Intendeva una festa speciale. E così è stato. Ma in famiglia, senza estranei“. C`è bisogno di un momento di decompressione in casa. “Abbiamo trascorso notti insonni, il momento più critico poi è stato giovedì, il giorno precedente alla liberazione quando rimbalzavano in Italia notizie allarmanti“. A soffrire per la mamma sono state sopratutto le due figlie. “Cercavamo di nascondere loro la verità, ma leggevano la preoccupazione suii nostri volti“ dice Armando Rossi. Una paura superata. Ieri proprio una delle figlie di Patrizia ha risposto al telefono nella casa di Basiglio. “La mamma non vuole più parlare con nessuno. Si prende qualche giorno di riposo..“.

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