8 Settembre 2009

Polemica per le classi sovraffollate

Precari "esposti" in piazza per protestare contro i tagli

SAVONA Lunedì 14 settembre, primo giorno di scuola, sarà organizzata una clamorosa «esposizione» di precari savonesi in piazza Sisto IV, davanti al Comune, in segno di protesta contro i tagli: verso le 17 una decina di docenti e non docenti salirà su alcuni piedistalli e si abbiglierà da uomo (o donna) sandwich per denunciare il problema che – solo in provincia – ha investito un centinaio di persone. L’iniziativa è della Cgil. «Ci auguriamo però che aderiscano tutti i sindacati», ha detto Gianni Cazzola, responsabile provinciale del comparto scuola della Camera del lavoro. L’esposizione dei precari è uno dei segnali del malessere che precede il suono della prima campanella. Significativo anche il titolo del convegno («Le nozze con i fichi secchi»), in programma venerdì alle 14,30 in Sala Rossa a cura dell’associazione professionale Proteo e della Cgil, sui problemi delle nuove elementari. «Il taglio dei precari è uno dei problemi più gravi in quanto colpisce direttamente dei lavoratori che, magari dopo 3,4 o 5 anni da supplenti erano convinti che comunque quella fosse la strada verso un incarico di ruolo. Ora è come se qualcuno gli avesse detto che era tutto uno scherzo», osserva Cazzola. Il problema forse più sentito e che vede in prima linea anche molti genitori, è però quello della classi sovraffollate. «Sta per iniziare uno degli anni scolastici più difficili. Ci arrivano segnalazioni da ogni parte della provincia e saranno numerose le aule con oltre 30 studenti, in certi casi anche con ragazzi portatori di handicap. Per legge in questi casi non si potrebbero superare i 20 alunni ma è già arrivata la circolare di deroga». Alcuni genitori di ragazzi disabili sembrano decisi a rivolgersi alla magistratura. «E in quel caso avranno tutto il nostro sostegno», aggiunge Cazzola.  Il Codacons ha presentato nelle 104 procure italiane, compresa quella di Savona, un esposto contro il ministro Gelmini e i direttori scolastici regionali per violazione delle norme di sicurezza nella classi in cui si superano 25 alunni. Sono nati anche alcuni comitati spontanei di docenti che chiedono lo sdoppiamento di classi con oltre 35 allievi. «Purtroppo la situazione è destinata a peggiorare perchè già dal prossimo anno scolastico si annunciano altri tagli e la probabile chiusura di alcuni plessi», aggiunge Cazzola. «Il criterio delle scelte non può essere solo quello del risparmio ma si dovrà valutare caso per caso, tenendo contro anche degli aspetti sociali ed educativi». Preoccupazione anche per le elementari. «Il nuovo regolamento del maestro prevalente, l’abolizione del modulo, l’organizzazione della compresenza apre vari problemi pratici: chi porterà i bambini in mensa, chi assisterà gli alunni che non fanno religione?».
 

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