8 Settembre 2004

Poesie a memoria e più matematica




Come sarà la secondaria di primo grado (tanto per capirci, la scuola media) che verrà? È una domanda che si chiedono in molti, moltissimi genitori ora che riaprono le aule. Tante le novità e altrettante le incognite di una riforma che, almeno sulla carta, sarebbe già realtà nelle primarie, cioé le buone vecchie elementari). Una cosa è certa, la filosofia che sottende alla riforma è rendere omogeneo e fluido il percorso scolastico dei ragazzi. Così, ad esempio, lo studio della storia (ma anche quello della geografia) comincerà in terza primaria (la preistoria) e continuerà nelle secondarie, dove si inizierà dal Medioevo, seguendo una linea continua e non spezzettata da ripetute reiterazioni.

Oggi il ministro dell`Istruzione, Letizia Moratti, illustra tutte le novità che, però, almeno in teoria, sono già note. Si sa, ad esempio, che gli orari – sia per le primarie che per le secondarie – diventano più flessibili. Si sa che ci sarà un insegnate – tutor – che avrà un ruolo preminente sia per guidare il ragazzo sia per parlare con le famiglie. Si sa che i programmi delle varie materie sono cambiati e i ragazzini, dalle medie in poi, dovranno imparare oltre all`inglese anche un`altra lingua europea. Si sa che si torneranno ad imparare poesie a memoria. Si sa che aumenteranno le ore destinate alla matematica e alla geometria.

Insomma tante novità già sperimentate, l`anno scorso, in qualche primaria, ma che sono ancora tutte da digerire. Tra le maestre delle primarie restano perplessità e attesa. E così pure tra i genitori che, attoniti, aspettano e sperano, tra mille quesiti. Ecco, comunque, i cambiamenti più sostanziali per i bimbi delle ex elementari. Il tempo pieno, quello che tanto piaceva al centrosinistra (che ha gridato allo scandalo) non esiste più: le famiglie potranno scegliere tra varie opzioni, salvo restando che i bambini dovranno stare in classe per un minimo di 27 ore. Che cosa studieranno i piccolini? La storia antica (dai Cromagnon in poi), inglese, informatica e, sorpresa, anche il taglio e cucito. Alle secondarie arriva una seconda lingua comunitaria, si tornerà ad imparare a memoria Carducci e Pascoli, si studierà anche la storia della matematica, perché la conoscenza dei numeri è scienza umana. Naturalmente si studierà anche l`informatica (ma, per fortuna, soltanto dalla terza primaria visto che, in fondo, i nostri piccolini sono già rintontiti da videogame, gameboy e chi più ne ha più ne metta). Fin qui la riforma, ma i problemi della scuola sono infiniti. Il Codacons, tanto per dirne uno, fa sapere che sette edifici scolastici su dieci non sono sicuri

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