4 Agosto 2015

«Poco coraggio da Roma Non si incide così sui veri sprechi pubblici»

«Poco coraggio da Roma Non si incide così sui veri sprechi pubblici»

d «I cittadini sono inferociti. La tassazione locale dovrebbe servire a garantire e valorizzare i servizi offerti al cittadino. Ma così non è. A ciò si aggiunga il mantenimento a livelli altissimi dell’ imposizione fiscale nazionale. Un meccanismo perverso che si abbatte sulle tasche della gente». Per il responsabile di Codacons Lecce Piero Mongelli l’ allarme lanciato nei giorni scorsi dalla Corte dei Conti sull’ abnorme crescita delle tasse locali va inquadrato in una duplice logica. Ma resta di assoluta drammaticità, atteso che nonostante famiglie e imprese siano spremute fino all’ osso, in moltissime realtà locali quel denaro non è sufficiente a garantire servizi adeguati, proporzionati alle tasse versate dai contribuenti. «Il taglio delle risorse agli enti locali e l’ avvicinamento dei servizi al luogo di esazione non costituisce di per sé una cosa negativa – chiarisce l’ avvocato Mongelli – Oggi il cittadino, infatti, avrebbe la possibilità di giudicare e valorizzare o meno l’ operato della pubblica amministrazione in base al servizio che gli viene offerto». «A fronte Tasi, Tari e Imu ai massimi livelli, dunque – insiste il responsabile Codacons – devono corrispondere servizi adeguati. Non basta. Alla tas sazione locale dovrebbe far fronte un abbassamento dell’ imposizione fiscale a livello centrale. E ciò non avviene perché non si ha il coraggio di incidere sui veri centri di costo». Per ora, infatti, il Governo ha solo annunciato l’ intenzione di ridurre le tasse, da qui al 2018, ma nulla è stato ancora fatto. Se in linea di principio, dunque, per Mongelli le tasse locali potrebbero essere valutate in chiave positiva in realtà l’ intero sistema si inceppa davanti alla mancanza di un azione di Governo che vada ad incidere in maniera significativa sull’ abbattimento delle impo ste nazionali. Non basta. A fronte di una tassazione comunale in crescita del +22% in 3 anni, i servizi erogati dagli enti locali sembrano diminuire. In sostanza i cittadini pagano più tasse per ricevere meno servizi o servizi peggiori. In questo quadro “distorto”, quali armi hanno in pugno i contribunenti per fronteggiare il costante aumento delle tasse? «Al pagamento delle imposte locali devono necessariamente corrispondere una serie di servizi che vanno erogati secondo specifici standard di qualità ed efficienza – chiarisce il responsabile di Codacons Lecce – Operando del Codice dei Consumo, il Coda cons può fare molto. Utilizzando questi strumenti andremo a valutare se i servizi resi dalle amministrazioni comunali siano confacenti al livello di imposizione fiscale che i Comuni hanno previsto». P.Col.

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