28 Dicembre 2009

Pochi acquisti in attesa degli sconti

Pienone negli alberghi per il fine anno: in arrivo forestieri che hanno gradito il "pacchetto completo"

 
Fudda e malavinnita. Strade affollate e negozi vuoti. Non piangono miseria i commercianti, ma certo non vivono in allegria. Da queste festività natalizie si aspettavano qualcosa in più e, invece, malgrado la strombazzata fine della recessione, la crisi ancora c’è, e si è fatta sentire. Ridotti di poco gli affari degli esercenti di prodotti medio-alti (i cui negozi, comunque sono stati i più graditi per le visite, a volte solo per ammirare la mercanzia); ridotti di molto gli affari dei negozi di target medio-basso. Un venti per cento in meno rispetto all’anno passato, ci dicono i negozianti, in buona parte delusi dall’andamento degli acquisti pre-natalizi. E non sperano più neppure per la festività di fine anno, di incrementare il fatturato. Ogni speranza è rimandata ai primi giorni del 2010: la clientela ormai ha deciso di aspettare gli sconti che sono stati annunciati per il 2 gennaio. Con l’anticipo di una settimana rispetto al passato.  I saldi invernali in partenza il 2 gennaio saranno per il Codacons un flop, e faranno registrare riduzioni degli acquisti comprese tra il 10 e il 20% specie nelle grandi città.  «I motivi per cui i saldi falliranno sono molteplici – spiega il presidente Codacons Rienzi innanzitutto l’eccessiva vicinanza alle festività natalizie che hanno già prodotto uno svuotamento dei portafogli degli italiani. C’è poi un eccessivo livello dei prezzi specie nel settore dell’ abbigliamento e delle calzature, che nonostante i saldi registrerà listini troppo elevati. Da registrare poi il budget delle famiglie per i saldi sempre più ridotto da rincari, rate, mutui e bollette e un generale clima di sfiducia dovuto alla crisi economica».  Per il Codacons, «appena il 50% delle famiglie potrà avvalersi dei saldi, perchè l’altra metà non avrà budget da dedicare a nuovi acquisti. In discesa inoltre la spesa procapite durante gli sconti, che si attesterà sui 130 euro a persona (considerati gli aumenti dei prezzi). In linea generale – conclude Rienzi – prevediamo un totale flop dei saldi invernali, con vendite in picchiata fino al 20%’.  Tra i consigli per evitare fregature nel periodo dei saldi il Codacons ricorda, tra l’altro, di conservare sempre lo scontrino; di confrontare i prezzi tra i diversi esercizi; di diffidare degli sconti superiori al 50%; di verificare che non ci siano oneri aggiuntivi per l’utilizzo di carte di credito o di bancomat. Negozi affollati, dunque, anche nell’ultima domenica dell’anno, ma con l’occhio rivolto alle etichette, per memorizzare il prezzo dei prodotti e aspettare di acquistare con gli sconti a cifre ridotte del 20-30 per cento. E in ogni caso, quest’anno, più che in quelli precedenti, sotto l’albero, le famiglie hanno privilegiato il deposito di regali utili, ma soprattutto oggetti richiesti dai figli, che nella maggior parte sono del settore dell’hi-tech. Il capoluogo è stato invaso dai visitatori della provincia, ma consistenti sono anche le presenze di forestieri che hanno scelto la nostra città per qualche giorno di relax natalizio. E presenze significative si annunciano per fine anno soprattutto negli alberghi che hanno proposto pacchetti di ospitalità, veglione, e spettacolo durante il cenone di fine anno.
 
 

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