4 Febbraio 2003

«Poche multe, la città ha capito le targhe alterne»

«Poche multe, la città ha capito le targhe alterne»


I vigili: automobilisti responsabili. De Corato: se lo smog cala, possiamo ripetere l?esperimento



Milanesi ancora inquinati, almeno per ora, ma se non altro senza code. Il tutto condito dalla soddisfazione del Codacons, dai ribaditi mugugni della Confesercenti, dalle critiche di Verdi e centrosinistra al monito domenicale del vicesindaco De Corato («Se lo smog non calerà, targhe alterne addio per sempre»), nonché dalla precisazione che lo stesso De Corato ha diramato ieri: «Niente battaglie ideologiche, se la cosa funzionerà saremo noi per primi a riproporla». È scivolata via così, ieri, la prima giornata della settimana di pari-e-dispari proclamata dal Pirellone fino a sabato. Bilancio: traffico «dimezzato», secondo la stima dei vigili, dunque mezzi pubblici più puntuali del solito, e tuttavia nessuna riduzione delle polveri sottili. Le quali anzi, lungo l?asse del Sempione, hanno superato proprio ieri il livello d?attenzione. Colpa del clima, ha sottolineato l?Arpa, e dell?inversione termica di domenica notte: né le cose cambieranno oggi, stando alle previsioni. Da domani però il tempo si farà più ventoso, e allora anche lo smog dovrebbe smetterla di «accumularsi» lasciando così ai tecnici la possibilità di verificare se e fino a che punto il «sacrificio» degli automobilisti sarà servito oppure no.
Perché ubbidienti, questo è certo, lo sono stati. Disciplinati nonostante tutti i loro dubbi (migliaia le telefonate ai centralini del Comune e dei vigili) e malgrado i non pochi «difetti di informazione» della macchina organizzativa (uno banale: i display luminosi sulle strade avvertivano sì delle targhe alterne, senza purtroppo specificare che ieri potevano circolare le dispari). Certo: anche le proteste non sono mancate e il forum online del Corriere ne ha registrate un?infinità, comprese quelle di chi invocava una «disobbedienza civile». Ma i vigili urbani, con 80 pattuglie sparse in giro, hanno fermato e controllato nell?arco dell?intera giornata 5705 automobilisti pizzicandone in contravvenzione solo 1134, ciascuno dei quali multato per 68,25 euro: «Un numero fisiologico. I cittadini – commenta un ufficiale della centrale operativa – si sono dimostrati ancora una volta bravi». «E responsabili: la città – sottolinea il vicesindaco – era in effetti semivuota».
Al suo «avvertimento» di domenica hanno replicato ieri i Verdi. «La sperimentazione – ha detto il consigliere regionale Carlo Monguzzi – è stata attaccata in modo inaccettabile da De Corato ancora prima di cominciare. Noi la difendiamo, ma non basta: serve una programmazione stagionale non solo di questa ma anche di altre misure». «Il vicesindaco ha ragione – aggiunge Andrea Poggio di Legambiente – a dire che “le targhe alterne non bastano“: ma da qualcosa bisogna partire, e questa è una partenza». Il Codacons chiede addirittura a Formigoni di prolungare l?esperimento a tutto il mese di febbraio: «Peccato che gli amministratori milanesi – polemizza il Coordinamento consumatori – siano sempre più preoccupati dell?economia che non della salute dei cittadini». «I danni sono stati rilevanti – replica la Confesercenti – e l?estensione dovrebbe riguardare le deroghe, altro che il periodo».
«L?esperimento – conclude De Corato – potrà essere valutato solo al termine di questa settimana. Dati alla mano e, mi auguro da parte di tutti, senza pregiudizi. Se lo smog non sarà calato, va da sé, vuol dire che bisogna provare altre strade. In caso contrario, ripeto, lo rifaremo senza problemi. Magari organizzandolo anche meglio».


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