19 Agosto 2013

Poche decine di turisti «irriducibili» partono per il Mar Rosso

Poche decine di turisti «irriducibili» partono per il Mar Rosso

ROMA Tra sabato e ieri notte circa 15 mila italiani sono rientrati dall’ Egitto; altri 15-19 mila turisti sarebbero dovuti volare in Mar Rosso, ma partiranno solo poche decine di «irriducibili». Questo il quadro del presidente della Federazione agenzie di viaggio di Confcommercio, Fortunato Giovannoni, per il quale il blocco delle partenze causa danni economici, per i tour operator, tra i 30 e i 50 milioni. C’ è chi, però, nonostante il monito della Farnesina e le continue notizie di scontri, non si dà per vinto. Ieri, venti turisti sono volati in Mar Rosso da Malpensa e una decina da Orio al Serio, dopo aver firmato una liberatoria ai tour operator. Anche un volo Mistralair è partito da Fiumicino per MarsaAlam con 5 passeggeri a bordo. L’ idea di non fare una vacanza sembra quindi peggiore del rischio che si corre. Ma «non rischiano nulla – assicura Giovannoni – e forse la stessa precauzione presa dalla Farnesina è stata eccessiva, anche perché ha creato tante difficoltà a noi operatori e ai turisti in partenza». Alcuni tour operator hanno fatto partirei clienti per altre destinazioni, all’ estero o in Italia, soprattutto Sardegna. In altri casi, è stato chiesto il rimborso. «Che tuttavia non è mai quanto la cifra pagata per il viaggio – puntualizza Antonio Esposito, agente di Italicantour Viaggi e Vacanze – perché i tour operator trattengono almeno 90 euro come quota di iscrizione e di assicurazione, che il cliente perde. Dunque al dannosi aggiunge la beffa». Per Esposito, che da 90 giorni non vende la destinazione Egitto e nem meno viaggi in Tunisia, «chi parte per l’ Egitto è un folle. Già 40 giorni fa avevamo avuto notizia di un’ irruzione in un villaggio di Marsa Matruh». Intanto il Codacons ha lanciato online una class action contro lo Stato per i disagi che in questi giorni stanno vivendo i turisti italiani in Egitto. «Chiameremolo Stato a risarcire 95 milioni ai nostri connazionali prigionieri di resort e strutture turistiche nelle località egiziane – afferma il presidente, Carlo Rienzi -. Nello specifico, gli italiani che stanno vivendo un incubo in Egitto potranno chiedere fino a 5mila euro di risarcimento ciascuno». Per il Codacons il ritardo della Farnesina nell’ inserire l’ Egitto tra le mete sconsigliate ha contribuito a determinare una situazione catastrofica sul fronte delle vacanze.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox