6 Novembre 2002

«Poca informazione, impugneremo le multe»

La legge non ammette ignoranza. E` vero. Però… Chi non legge i giornali e non sente la televisione e non gli capita di sintonizzarsi sui comunicati radio potrebbe «impugnare» una eventuale multa? Anche i cartelli che pure dovrebbero essere ben visibili ai confini dell`area protetta, non sono in quantità sufficiente a informare tutti gli automobilisti. E allora? I vigili urbani ribadiscono di no. Sono categorici e ricordano il vecchio ritornello della «legge che… ecc ecc». E alcuni automobilisti, come quello della foto ad esempio, ieri hanno reagito aggredendo chi impugnava penna e libretto. Ma le associazioni dei consumatori – prima fra tutti il Codacons – puntano il dito accusatore proprio sull`informazione ai cittadini che lamenta più di una lacuna. E proprio il Codacons per bocca del suo presidente assicura che «impugnerà le multe di chi sostiene di non essere stato in formato correttamente». Gli avvocati si affidano alla clemenza di qualche giudice comprensivo ma – anche loro – non vedono molte scappatoie nel caso malaugurato di una multa.
L`articolo 11 del decreto ministeriale del 2 aprile 2002 che recepisce la direttiva europa affida alle Regioni le informazioni in caso di superamento della soglia di allarme.
La testimonianza di Mauro Antonelli, del Codacons, a questo proposito è illuminante: «Ho telefonato al numero che la Regione mette a disposizione di tutti per chiedere informazioni e non ho avuto delucidazioni convincenti e giuste. Chi mi ha risposto si è affidato al condizionale e mi ha detto che forse potevo arrivare a Milano attraverso viale Zara con la mia auto non catalitica…». Assolutamente sbagliato perchè l`ordinanza parla di Milano e di altri 39 Comuni dell`area critica, quindi dalle 8 alle 20 nessuna auto non catalizzata può arrivare in città e può attraversare gli altri comuni dell`area omogenea. Quindi l`informazione è carente. Ad Antonelli è stato consigliato, con il benificio di inventario, di arrivare non oltre la circolare esterna e poi prendere un tram. Quindi meglio leggere giornali e sentire la radio e guardare la televisione prima di mettersi in viaggio. E per chi vive da eremita può darsi che ci sia qualche speranze. «Qualche vigile – prosegue il legale dei Consumatori – può mostrare clemenza ma solo se si trova di fronte ad uno straniero che non legge i giornali e non vede Tv ».

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