30 Settembre 2007

Poca concorrenza: tassi superiori dell`1,06% rispetto alla media Ue

Mutui italiani, i più cari d`Europa
Poca concorrenza: tassi superiori dell`1,06% rispetto alla media Ue

MILANO ? CARO, CARISSIMO autunno. Il giorno dopo l`annuncio da parte dell`Authority per l`energia e il gas dell`aumento delle bollette a partire da domani e la conferma, in questo caso da parte dell`Istat, che i prezzi degli alimentari hanno subito super aumenti a settembre, arriva il conto dei rincari stilato dalle associazioni dei consumatori Adusbef, Codacons, Adoc e Federconsumatori. Ed è un conto salatissimo: mille euro in più a famiglia. Colpa del caro-spesa (a cominciare da pane e pasta) ma anche delle bollette elettriche e del gas più pesanti, dei rincari di benzina e scuola, degli aumenti delle tariffe dell`acqua e della nettezza urbana, della Rc auto piuttosto che dei servizi bancari. Per un totale di circa 800 euro, cifra alla quale, secondo il presidente dell`Adusbef, Elio Lannutti, i 3,2 milioni di nuclei familiari che hanno in corso un mutuo a tasso variabile dovranno aggiungere l`incremento delle rate dovuto all`aumento dell`Euribor (l`indice di riferimento di mercato per calcolare la variazione dei mutui variabili) scattato dal primo settembre. Se sul caro-mutui si sente l`effetto tassi (in questo caso quelli di mercato, perché per ora la Bce ha lasciato il costo del denaro al 4% e dovrebbe fare altrettanto alla riunione in calendario giovedì prossimo), gli italiani sono costretti a pagare i finanziamenti per l`acquisto della casa a prezzi più alti rispetto agli altri paesi europei. E non di poco. Confermando i rilievi fatti a suo tempo dallo stesso governatore di Bankitalia, Mario Draghi, l`Adusbef è tornata ieri all`attacco denunciando come i mutui italiani siano più cari di 1,06 punti percentuali rispetto all`Europa. La media dei tassi praticati dalle banche nel nostro paese, infatti, è del 5,96% contro il 4,90% Ue con un differenziale, appunto, di 1,06 che è ancora più alto (1,21) per quanto riguarda il credito al consumo (7,98% in Italia contro 6,77% europeo). Secondo Lannutti, quindi, per un prestito di 100mila euro vengono pagati 22mila euro, con un aggravio di rata superiore a 707 euro. E il rimborso supera i 30mila euro per i mutui più corposi. COSÌ, AVVERTE sempre il presidente dell`Adusbef, le famiglie che hanno già tirato la cinghia per coronare il sogno dell`acquisto della casa per abitarci e che hanno visto aumentare da settembre le rate da un minimo di 150 fino a 163 euro l`anno per un mutuo di 100.000 euro (e da 326 fino a 656 per uno di 200.000 con un piano di rientro decennale o ventennale) continuano a “essere taglieggiate“ dall`assenza di concorrenza tra le banche che anzi fanno un “abuso di mercato“. Compreso il mancato rispetto del decreto Bersani sulla portabilità dei mutui e la cancellazione delle ipoteche e la mancata simmetria dei tassi quando si varia il costo del denaro. LA VOCE MUTUI incide tanto sui bilanci familiari ma rappresenta solo un quinto dei mille euro che ci costerà l`autunno dei rincari. Rincari fra i quali spiccano i 420 euro di spesa in più per gli alimentari e i 140 per i trasporti. Di peso però sono anche i rialzi relativi a luce e gas per i quali i consumatori stimano una maggiore spesa di 45 euro su base annua mentre, tra gli altri capitoli di spesa familiare 40 euro in più l`anno sono previsti per i libri e corredi scolastici, 35 per la Rc auto, 25 per il bollo auto, 35 per le revisioni auto-moto, 45 per le tarifffe dell`acqua e della nettezza urbana e 20 per il caro-banche.

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