24 Aprile 2010

Poca class e niente action

Poca class e niente action

S i chiamerà class action, ma è pur sempre all’ “italiana”.Chi si immaginava perciò un debutto a stelle e strisce, ieri, nel Palazzo di giustizia di Torino per la prima azione collettiva giunta all’ udienza d’ ammissibilità non poteva che restare deluso. Al di là dell’ ottimismo sparso delle associazioni dei consumatori, la class action promossa dal Codacons contro Intesa Sanpaolo per gli eccessivi costi dei conti correnti – succedanei dell’ abolita commissione di massimo scoperto – ha dovuto subito fare i conti con le tecnicalità e le garanzie che affollano il codice di procedura civile. E così, con il doveroso fine di consentire il pieno esercizio del diritto di difesa ai legali della banca, il presidente del tribunale torinese, Luciano Panzani, ha già rinviato il procedimento al 27 maggio. Panzani ha anche auspicato che la parti trovino un accordo prima di arrivare al giudizio. Una conciliazione che se assicurerebbe a tutti i correntisti un piccolo indennizzo, stroncherebbe però sul nascere il tormentato e attesissimo avvio della prima class action tricolore.

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