Pm10: ViviCentro “avvisa” il Comune
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fonte:
- Giornale di Brescia
Gli avvisi di garanzia al presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, al sindaco di Milano Letizia Moratti, ed al presidente della Provincia di Milano Guido Podestà, notificati in virtù di un’inchiesta sull’inquinamento dell’aria, avviata in seguito ad una denuncia presentata dal Codacons, rischiano di avere un effetto domino anche in altre città lombarde, e non solo. Perché se Milano è stata «indagata» per avere avuto 91 giorni di sforamento dei limiti fissati dall’Unione Europea in materia di inquinanti dell’aria (che pone un tetto di 35 giorni all’anno per quanto riguarda le famigerate Pm10 ed altri tipi di particolato), Brescia non può certo dormire sonni tranquilli. ViviCentro all’attacco Basta infatti andare sul sito del Comune, nella sezione «qualità dell’aria», per verificare come nel solo mese di novembre, dal 10 al 28, praticamente ogni giorno le cinque centraline di Brescia, Villaggio Sereno, Odolo, Rezzato e Sarezzo abbiano ampiamente superato la soglia dei 50 microgrammi al metro cubo. E se per Milano a far partire la denuncia è stato il Codacons, per Paroli ed i suoi la miccia potrebbe essere accesa dall’associazione cittadina ViviCentro presieduta da Stanislao Barretta. Facciamo un passo indietro. Lo scorso 27 marzo appunto l’associazione ViviCentro consegna all’Amministrazione Paroli una diffida volta «all’adozione di provvedimenti per la riduzione dei disagi del Residente e alla tutela della sua salute». Facendo riferimento alla direttiva europea sui limiti per le polveri sottili, e considerato che già in marzo «i valori di inquinamento atmosferico sono già stati abbondantemente superati, e che inoltre si denota un crescente degrado urbano affiancato da un degenerare del senso civico di concittadini che non tengono più in alcun conto non solo qualsiasi regola di convivenza civile, ma anche norme e disposizioni in materia di traffico/sosta /parcheggio», invitavano, tra le altre cose, il sindaco al ripristino delle Ztl «come delimitate e normate prima dei provvedimenti demolitori delle stesse», ad «approntare rapidamente un efficace monitoraggio degli agenti inquinanti dell’aria, e anche dell’inquinamento acustico». La diffida si chiudeva specificando che «se la presente non dovesse ottenere la dovuta e necessaria attenzione, nel termine di 90 giorni si procederà a tradurre il tutto nell’azione più opportuna presso l’Autorità giudiziaria». Ma il tempo è trascorso e per Barretta non sono arrivati segnali sufficienti, tanto che lo scorso 10 novembre è stata depositata una nuova diffida, che riprende la precedente: passati 30 giorni (cioè giovedì prossimo), senza risposte dall’Amministrazione Paroli, ViviCentro denuncerà il tutto alla magistratura. «Vogliamo un incontro con il sindaco per parlare di soluzioni concrete – ci spiega Barretta -, non vogliamo una risposta formale che la nostra missiva è stata ricevuta». L’assessore si difende e rilancia Sulla questione abbiamo chiesto delucidazioni all’assessore alla Mobilità e al Traffico Nicola Orto. «Brescia da moltissimi anni è fuori dai limiti stabiliti dalla legge, e non solo quindi da quando si è insediato il sindaco Paroli – precisa subito Orto -. Da parte nostra stiamo lavorando per migliorare la situazione». Orto sottolinea come, per esempio, l’iniziativa BiciMia, con le sue 24 ciclostazioni cittadine, abbia sottratto all’anno 90mila chilometri al traffico, «un risultato che vogliamo incrementare ulteriormente allargandola a 14 Comuni dell’hinterland». Non solo, «l’intera flotta auto del Comune, circa 350 mezzi, è stata sostituita con mezzi meno inquinanti: abbiamo abbattuto tonnellate di polveri sottili»; sul fronte Ztl, «si tratta di una sperimentazione, un percorso di transizione che stiamo valutando, posso però già dire che la strutturazione in fasce non porta certo ad un aumento dell’inquinamento», Orto ci spiega che le strade urbane incidono sull’inquinamento totale solo per l’8%. E dato poi che un traffico più fluido, come documentato da studi precisi, è meno inquinante, l’assessore sottolinea come gli interventi su via XX Settembre «hanno sgravato e decongestionato la strada del 25/30% durante le ore di punta». Francesco Alberti
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