2 Dicembre 2009

Pm10, Formigoni indagato: “Siamo in clima elettorale”

 MILANO Ha reagito adombrando un’azione della procura di Milano in vista della campagna elettorale, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, che ha ricevuto un’informazione di garanzia per «getto di cose pericolose in luogo pubblico», a seguito di un’inchiesta sull’inquinamento dell’aria, avviata per una denuncia del Codacons. Nei giorni scorsi la Procura aveva già chiesto l’archiviazione del procedimento, ma il gip Marina Zelante l’aveva respinta disponendo nuovi accertamenti. In particolare aveva chiesto di accertare quali provvedimenti Comune e Regione avessero preso per limitare l’emissione di pm10 e, attraverso l’Arpa, quante volte in un anno fosse stata superata la soglie di tolleranza. È per questo che il procuratore aggiunto Nicola Cerrato (quando ministro della Giustizia era Roberto Castelli, era distaccato al ministero) e Giulio Benedetti hanno inviato l’informazione di garanzia oltre che a Formigoni, al sindaco di Milano Letizia Moratti e al presidente della Provincia Guido Podestà, il quale però si è difeso affermando che i fatti sono relativi ad un periodo precedente al suo mandato. Si tratta di una procedura necessaria per poter acquisire alcuni atti sull’attività compiuta per prevenire e limitare l’inquinamento atmosferico.  Tra l’altro in Procura, 10 giorni fa, è giunto un nuovo esposto del Codacons che si riferisce al 2009 e che sarà trattato insieme al precedente.  Il Codacons, nelle denunce, fa riferimento a uno studio dell’Oms, secondo cui in 13 città, tra cui Milano e Verona, a causa dell’alta concentrazione di Pm10, muoiono in media 8.220 persone l’anno, quindi le autorità locali avevano il dovere di impedire il superamento dei limiti di emissioni di polveri oltre i 35 giorni, soglia che invece è stata abbondamentemente superata. Formigoni ha subito convocato una conferenza stampa per annunciare di aver ricevuto l’informazione di garanzia: «Eccolo, eccolo il tanto agognato, scongiurato avviso di garanzia. Eccolo, è arrivato» ha detto senza nascondere una vena ironica a proposito di notizie che circolano da giorni su un suo presunto coinvolgimento in altre inchieste milanesi. Dopo aver spiegato che gli viene contestato il reato previsto dall’articolo 674 del codice penale (getto pericoloso di cose) che prevede una pena massima di un mese d’arresto o un’ammenda di 206,58 euro, il presidente della Lombardia ha definito l’informazione di garanzia ricevuta «una farsa» perché i documenti avrebbero potuto acquisirli come sempre fanno «la Regione è limpida».  «Finalmente» ha proseguito, «hanno trovato come incastrare il presidente della Regione Lombardia» che ha ricordato come un identico esposto, sempre del Codacons, venne archiviato dal pm. Formigoni si è allora chiesto per quale motivo, questa volta, i pm hanno fatto questa scelta: «Vuoi vedere», si è risposto in modo ironico, «che c’entra il fatto che siamo in campagna elettorale? Vuoi vedere che il pm oggi decide di fare come alcuni suoi predecessori che hanno sempre accompagnato le campagne elettorali di Formigoni con avvisi di garanzia? Ricordo di aver affrontato dieci processi e di essere sempre stato assolto». E infatti l’avviso di garanzia a Formigoni potrebbe riaprire il gioco delle candidature alle prossime regionali, e forse anche complicarlo, visto che la lega oltre al Veneto, dove trova l’ostacolo del governatore uscente Pdl Giancarlo Galan, potrebbe ripensare anche alla Lombardia. «Non lo sapevo e mi dispiace infinitamente», ha commentato Galan. «Spero, e sono convinto che Formigoni abbia modo di dimostrare la sua piena estraneità ai fatti, ma adesso quest’emozione negativa mi rende perfino difficile una risposta». Solidarietà a Formigoni è arrivata dal centrodestra. Per il presidente dei deputati Pdl Fabrizio Cicchitto, «l’avviso di garanzia a Formigoni si spiega solamente perché ormai siamo in pieno clima preelettorale». Il presidente della Lombardia ha anche paventato l’invio di un’informazione di garanzia anche dall’Aquila per la costruzione della Casa dello Studente realizzata dalla Regione. All’Aquila è in effetti aperta un’inchiesta ma nessuna informazione di garanzia, per ora, è stata inviata.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox