1 Giugno 2012

«Pm 10 eccessivo? Stop anche alle sigarette»

«Pm 10 eccessivo? Stop anche alle sigarette»

La prima diffida arrivata sul tavolo del neo sindaco Nicola Ottaviani è firmata dal Codacons. Una diffida assai singolare e inviata anche al sindaco di Roma. Frosinone e la capitale, infatti, sono le città nelle quali si registra un eccessivo sforamento alle soglie limite giornaliere di Pm10 nell’ aria imposte dalle norme europee. Per questo si chiede di adottare provvedimenti a tutela della salute dei propri cittadini, ed in particolare di disporre il divieto di fumo sui rispettivi territori ogni qualvolta siano superati i livelli massimi di Pm10 nell’ aria. «Alla base di tale diffida – spiega il Codacons – vi è una ricerca scientifica condotta dall’ Enea la quale sostiene che il fumo di sigaretta inquini più dei tubi di scappamento delle automobili». Un calcolo effettuato dall’ Enea – si legge nella diffida – ed eseguito monitorando 300.000 fumatori con un consumo medio di 15 sigarette pro capite al giorno, ha stimato che ogni fumatore produce circa 600 mg di micropolveri al giorno. «Facendo un raffronto con il traffico veicolare cittadino e calcolando 600 mila automobili per milione di abitanti – continua il Codacons – di cui il 70% quotidianamente in circolazione, 420 mila, ammettendo che le auto siano equipaggiate con motore diesel euro 4, la cui emissione di particolato è di 0,025 g/Km, e considerando la percorrenza media di 15 Km al giorno, l’ emissione di micropolveri è risultata pari a 0,375 g al giorno. Per tale motivo – conclude il Codacons – abbiamo diffidato i Comuni ad adottare provvedimenti urgenti da affiancare alle restrizioni del traffico, in primis il divieto totale di fumo sul territorio nei giorni di particolare inquinamento. Non solo. Abbiamo anche avviato una mega-azione risarcitoria in favore dei cittadini di Roma e Frosinone, costretti a respirare aria malsana ed inquinata. Ciascuno di loro può chiedere attraverso l’ azione del Codacons e al solo costo di 6 euro, 2 mila euro di risarcimento danni per aver vissuto in un ambiente inquinato». Il sindaco Nicola Ottaviani ha replicato con una battuta: «Non ho letto la diffida: quando l’ avrò sul mio tavolo ne discuterò con gli interessati».

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