16 Marzo 2010

Plomiche sulla rete ferroviaria Udine-Tarvisio

La biglietteria della stazione, oltre al potenziamento della rete ferroviaria Udine-Tarvisio saranno al centro di un incontro in comunità montana, in programma per il pomeriggio del 29 marzo, dove l’assessore regionale Riccardo Riccardi si incontrerà con i comitati, gli amministratori della zona, e a cui sono stati invitati anche parlamentari e consiglieri regionali del territorio.
La notizia è emersa durante un recente dibattito telefonico avutosi a Radio Onde Furlane, a cui hanno partecipato i rappresentanti del comitato Giorgio Picco e Andrea Palese, oltre a Vito Claut del Codacons, il consigliere regionale Franco Baritussio (Pdl) e lo stesso assessore Riccardi in diretta telefonica. «In quell’occasione – ha detto Riccardi – spero di riuscire a dare una risposta ai pendolari per quanto riguarda la biglietteria della stazione».
      Riccardi non si è sbottonato di più rispondendo ad Andrea Palese del comitato, che pure accennava alla possibilità che Trenitalia e Regione stessero lavorando "nel silenzio" per avere in stazione nuovi operatori, ormai mancanti da diverso tempo dopo che gli ultimi due dipendenti sono andati in pensione: lo stesso Palese ha pure ricordato che sono ben 250 al giorno le persone che utilizzano il treno passando per Gemona, cifre che potrebbero giustificare un certo tipo di investimento .
      Nel corso della trasmissione, il comitato ha presentato alcuni dati relativi al sondaggio realizzato dallo stesso negli scorsi mesi, e che ha portato alla compilazione di 500 schede raccolte fra i viaggiatori da Tarvisio fino a Tricesimo. Relativamente alla chiusura della biglietteria in stazione e alla sistemazione di una elettronica, tale indagine ha dimostrato come i viaggiatori siano ancora legati alla presenza di operatori in "carne ed ossa": più del 50% oggi compra il biglietto nella stazione di Udine, il 18% nelle altre stazioni rimaste sul territorio, l’1% fra edicole, osterie ed esercizi che offrono oggi tale servizio, il 5% su internet, e solo il 3% utilizza la biglietteria automatica presente in stazione a Gemona.
      Nel dibattito si è pure affrontato l’annoso problema dei costi della tariffa integrata Trenitalia-Saf, che in base ai dati raccolti non è apprezzata dal 70% di chi ha compilato il questionario, ma che nel territorio dell’alto Friuli rappresenta un surplus del 15% sul costo mensile del biglietto: sempre i comitati hanno pure calcolato che quelle entrate raggiungono i 20 mila euro, «una goccia – ha detto Andrea Palese – rispetto ai bilanci di Trenitalia». «Quello della tariffa integrata – ha detto Riccardi – è un problema serio, ed i pendolari fanno bene a sollevarlo. Io spero di riuscire a risolverlo, fermo restando che posso intervenire nella modulazione di modifiche solo quando mi trovo a rinegoziare un contratto. Ed ora non siamo lontani dallo scadere di contratti, per cui mi auguro di riuscire a risolvere la questione. Certamente, non possono permettermi di fare promesse populistiche sull’abbassmento dei costi del biglietto, perché non sono quelle che risolvono il problema».
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox