23 Novembre 2005

Plico perso e il viaggio salta: rimborsata con 340 euro

Come già accade con la Telecom, anche la procedura di conciliazione istituita da Poste italiane dimostra di funzionare. Arriva infatti il secondo rimorso concordato in Umbria e che vedrà una signora ternana risarcita di 340 euro per un plico andato smarrito. Un`assicurata che conteneva i documenti per prenotare um viaggio, mai arrivata a destinazione. Nello spirito della procedura, attiva in Umbria dallo scorso luglio, la cifra (pattuita tra Poste italiane e Movimento difesa del cittadino) va a risarcire il disagio procurato dal mancato arrivo a destinazione della lettere e per le telefonate ed i reclami cui la signora è stata costretta nel tenativo di rintracciarla. Il meccanismo, introdotto per risolvere le controversie in via amichevole, è stato attivato dopo che la donna aveva fatto reclamo al suo ufficio postale. Protesta che, dopo 60 giorni (il termine previsto dalla carta della qualità) è rimasta senza risposta. Da qui il passaggio alla fase successiva necessaria in caso di risposte non soddisfacenti o “non risposte“ da parte dell`ente. Si tratta ieri della seconda conciliazione registratasi in Umbria dopo che la scorsa estate, il Codacons aveva accompagnato un perugino al risarcimento per una raccomandata persa. L`ente sta esaminando altre tre richieste di rimborso per disguidi nella consegna di lettere e pacchi. Il massimo risarcimento riconosciuto è di 500 euro.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox