Plastica, materiali edili e vetro abbandonati
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
degrado il codacons: «servono telecamere e più controlli» il sindaco: «episodi purtroppo noti ma quella è un’ area privata»
Cumuli di plastica, di materiale edile abbandonato e bottiglie di vetro deturpano una zona periferica di Pedrengo, al confine tra il polo commerciale di via Giovanna d’ Arco e la zona industriale di Torre de’ Roveri. A denunciare la spiacevole situazione l’ associazione Codacons che, tramite una comunicato stampa, invita l’ amministrazione comunale a prendere provvedimenti per ripulire l’ area, sita nei pressi di una stradina a fondo chiuso a pochi metri dall’ ingresso del centro di raccolta rifiuti di Torre de’ Roveri. «Un vero peccato che invece di valorizzare la zona, l’ amministrazione comunale – sottolinea nella nota scritta il Codacons – non intervenga al fine di mantenere il luogo pulito e ordinato». Il Codacons invita il Comune «ad intervenire ripulendo gli argini delle strade e aumentare i controlli, anche mediante l’ installazione di telecamere al fine di individuare i trasgressori, che con la loro inciviltà compromettono la salubrità della zona». Immediata la replica da parte dell’ amministrazione comunale di Pedrengo guidata dal sindaco Gabriele Gabbiadini: «Questi episodi – spiega il primo cittadino – sono purtroppo noti. Stiamo parlando però di una zona privata, dove l’ amministrazione non può intervenire direttamente con i mezzi propri se non con segnalazioni dirette al proprietario. Il fenomeno è già stato riscontrato in passato, nonostante la presenza di due centri di raccolta rifiuti sui Comuni di Pedrengo e di Torre de’ Roveri». «Abbiamo sempre dialogato con il privato – prosegue Gabbiadini – che ha sempre risposto puntualmente alle nostre segnalazioni, ripulendo la zona e mostrando una buona collaborazione con il Comune». Il fenomeno dell’ abbandono dei rifiuti sul territorio comunale è stato più volte denunciato pubblicamente da Gabbiadini: «Abbiamo più volte segnalato cumuli di spazzatura lungo le nostre strade – conclude il primo cittadino – e, purtroppo, in questo caso stiamo parlando di un ciglio appartenente a una zona cantiere vincolata da un Piano integrato. Il problema non riguarda fortunatamente una zona verde comunale: il nostro Comune è infatti da sempre attento alla gestione dei rifiuti, al decoro urbano e alla cura del patrimonio pubblico».
laura arrighetti
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