PLASTICA: CODACONS REPLICA A COREPLA
INTANTO LA PROCURA DI ROMA RICEVE L’ESPOSTO DEI CONSUMATORI
Il Codacons replica a Corepla che ieri, commentando l’esposto presentato dall’associazione dei consumatori alla Procura della Repubblica di Roma e relativo ai risultati raggiunti dall’ente sul riciclo della plastica, aveva sostenuto che i dati sono “presentati in modo chiaro e trasparente hanno sempre evidenziato il contributo degli operatori indipendenti. I quantitativi del riciclo indipendente sono conteggiati in modo pienamente legittimo nei risultati complessivi raggiunti”.
La legge, come è ovvio che sia, prevede che Corepla relazioni solo ed esclusivamente sui risultati da questo conseguiti e non sicuramente su quelli conseguiti da altri sistemi o dai Comuni che non hanno ricevuto alcun sostegno operativo e finanziario da parte di Corepla – afferma il Codacons – Gli obiettivi nazionali competono alle pubbliche autorità, non a Corepla che è un soggetto privato. La questione dei dati e della verifica del raggiungimento degli obiettivi, inoltre, si inserisce in un contesto di scarsi controlli e trasparenza, come del resto, recentemente concluso dalla Commissione Bicamerale d’inchiesta sui rifiuti.
Una cosa è però certa: l’obiettivo complessivo di recupero (riciclo + recupero energetico) è pacificamente quello del 60%, mentre COREPLA raggiunge appena poco più del 39% (25,24% riciclo e 13,95% recupero energetico).
Del resto, anche l’AGCM ha confermato il mancato raggiungimento degli obiettivi per la plastica da parte del sistema CONAI – COREPLA.
Forse COREPLA – se, come dice, vuole occuparsi della raccolta domestica – dovrebbe fare in modo di intercettare le oltre 600.000 ton. di imballaggi in plastica che ancora finiscono nell’indifferenziato e vengono termovalorizzate a spese dei Comuni e dei cittadini, contribuendo così al costante aumento della tariffa sui rifiuti.
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