Plancia e ascensori sotto stretta osservazione
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fonte:
- La Nazione
SI TORNA a bordo della Concordia raddrizzata. Almeno fino al ponte sette che è l’ ultimo emerso. Scendere oltre non è possibile, per questioni di sicurezza. I giudici del tribunale di Grosseto – Giovanni Puliatti, marco Mezzaluna e Sergio Compagnucci – hanno dato il «via libera», in apertura dell’ udienza di ieri: Un nuovo sopralluogo sul relitto della Costa Concordia, naufragato all’ Isola del Giglio il 13 gennaio del 2012, disponendo un’ ordinanza per svolgere nuovi accertamenti tecnici sugli apparati della nave, ora che l’ operazione di raddrizzamento ( parbuckling ) permette l’ accesso ad ambienti rimasti a lungo non raggiungibili. TRA GLI apparati da verificare – in base a quanto concesso dal Collegio giudicante – il generatore d’ emergenza, il funzionamento degli ascensori, lo stato di tenuta stagna del ponte zero. E’ inoltre previsto anche un accesso alla plancia di comando per reperire eventualmente apparati informatici che ancora si trovino in quella posizione. L’ INCARICO della nuova perizia – che andrà a integrare le risultanze dell’ incidente probatorio – è stato formalmente conferito ai periti del tribunale, ma le operazioni inizieranno dal 9 gennaio 2014 . «Dopodichè – ha comunicato il presidente del collegio, il giudice Giovanni Puliatti – periti e consulenti delle parti potranno decidere la data del giorno in cui andare al Giglio per salire a bordo. I giorni utili sono quelli in cui le condizioni meteorologiche e marine consentiranno di andare nella nave in sicurezza. I giudici del tribunale di Grosseto hanno così accolto le istanze del Codacons e della difesa di Francesco Schettino. Ieri, invece, è stata messa a disposizione delle parti la perizia sull’ impianto video del sistema di security. I due esperti che hanno avuto accesso agli apparati informatici sono stati in grado di analizzare soltanto le videocassette delle telecamere, con non poche difficoltà, perché le date non corrisponderebbero alla realtà. Mentre non è stato possibile esaminare quanto registrato nei due computer che facevano parte del sistema di security della Costa Concordia.
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