Pizzoli strappa una promessa alla Consob
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fonte:
- Il Centro
faccia a faccia a roma dopo
la manifestazione in strada. il fondo di solidarietà sarà forse
allargato per i rimborsisalva-banche: la protesta
di Marianna Gianforte w ROMA Poco conta se il ritorno a casa, all’ Aquila, è stato segnato dalla pioggia battente: la soddisfazione inaspettata arrivata alle 11,30 di una mattinata impegnativa per decine di persone tra i 50 e i 70 anni, ha cancellato ogni stanchezza. Che qualcosa fosse cambiato nel bel mezzo del presidio rumoroso dei 400 risparmiatori che si sono ritrovati ieri mattina sotto le finestre della Consob (l’ autorità di controllo dei mercati), a Roma, lo si è capito dall’ abbassamento improvviso del volume di fischi e slogan urlati con le braccia alzate a mo’ di minaccia verso le finestre del palazzo: “Ladri, ladri”, “No arbitrato, rimborso immediato”, “Siete il cancro dello Stato”. Invece di mandare giù, tra la folla “inferocita”, un delegato a ritirare l’ Oscar alla carriera destinato al presidente della Consob Giuseppe Vegas per la mancata vigilanza, i vertici dell’ autorità di controllo hanno chiesto ai manifestanti di salire ai piani alti. La statuina dorata è rimasta, così, in mano ai presidenti di Federconsumatori Rosario Trefiletti, e di Adusbef Elio Lannutti. FACCIA A FACCIA. Un confronto, quello fra risparmiatori e Consob, da cui non sono uscite certezze, ma quantomeno una volontà di abbattere i muri. Nell’ edificio di piazza Verdi sono stati ricevuti i referenti di due dei tre comitati che hanno organizzato la manifestazione: Domenico Ioannucci (“Difesa risparmiatori Banca Etruria”) di Pizzoli e Mirko Tarroni (“Amici di Ferrara” della Carife) di Ferrara. Con loro anche un rappresentante di Codacons. Ad ascoltarli c’ erano il direttore generale della Consob, Angelo Apponi, il segretario Guido Stazi e, collegato in videoconferenza, il presidente Giuseppe Vegas a cui per tutta la mattinata sono state rivolte la parole più dure. “Non modificabili” le richieste dei risparmiatori: «La Consob deve aiutarci a sensibilizzare il sistema bancario affinché si faccia promotore di iniziative volontarie di rimborso per intero delle somme perse», ha spiegato Ioannucci in riferimento ad «azioni che, in quanto tali, non sono configurabili come aiuto di Stato». In sostanza, dev’ essere il sistema bancario a farsi carico di restituire le risorse andate in fumo. Il presidente Vegas (che ha ribadito: “Non ci siamo svegliati adesso”), ha ascoltato le ragioni dei risparmiatori e si è reso disponibile a sostenere questa necessità. »Stiamo ragionando sul modo in cui allargare il fondo di solidarietà istituito dal governo», ha aggiunto, «ad esempio convogliandovi le somme ottenute dai maggiori ricavi della vendita dei crediti inesigibili». PROTESTA A OLTRANZA. Da Pizzoli ieri sono partiti alle 7,15. Nell’ autobus messo a disposizione dalla Federconsumatori Abruzzo, c’ erano risparmiatori quasi tutti ultra cinquantenni, più due ragazzi di poco più di 20 anni nipoti di clienti retail rimasti con un pugno di mosche in mano. Pensionati, piccoli risparmiatori, artigiani che nell’ istituto di credito esistente a Pizzoli da mezzo secolo hanno sempre riposto fiducia. «Siamo stati traditi, qui nessuno di noi è uno speculatore, abbiamo solo i risparmi di una vita da tutelare», dicono i più. L’ arrivo a Roma poco prima delle 10, con l’ accoglienza energica di Trefiletti e Lannutti, duri nei confronti del governo e dei vertici di Bankitalia e Consob. «Faremo una manifestazione con migliaia di cittadini e saremo irremovibili se il governo non dirà che saranno risarciti tutti », è stata la posizione di Trefiletti. «Questi risparmiatori sono 70enni che hanno fatto delle rinunce, non sono speculatori», ha rincarato Lannutti, «mentre molti azionisti sono diventati tali tramite azioni estorsive del tipo: “non ti do il mutuo se non sottoscrivi”. Queste persone, Visco e Vegas, devono andare in galera». LA POLITICA. Nel silenzio assoluto della politica governativa l’ unica strada – lunga e incerta – da intraprendere, come ha spiegato l’ avvocato Vanna Pizzi, che difende un centinaio di risparmiatori di Pizzoli, è quella delle azioni legali alle quali poi agganciare la richiesta di risarcimento civile. In strada anche la deputata M5s Carla Ruocco e il senatore di “Noi con Salvini” Paolo Arrigoni, che presenterà una mozione per chiedere il risarcimento integrale. GUARDA LA FOTOGALLERY E COMMENTA www.ilcentro.it.
marianna gianforte
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