10 Novembre 2018

«Più rigore sulla sicurezza»

il cordoglio alla famiglia da politici, sindacati e associazioni
l Politica e sindacati esprimono cordoglio per la tragedia di Arnesano e ora si chiedono controlli più rigorosi. «Sono più di 60 le vittime registrate in Italia negli ultimi 20 anni a causa di esplosioni nelle fabbriche di fuochi d’ artificio – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi – una vera e propria strage che riporta la questione della sicurezza in primo piano. Servono più controlli presso tali strutture – prosegue – e occorre verificare costantemente il rispetto delle norme di sicurezza, perché incidenti come questo si verificano con una frequenza eccessiva e causano una scia di sangue che potrebbe essere evitata attraverso il rigoroso rispetto delle norme di settore. Chiediamo al Governo di inserire nel Decreto Sicurezza misure che vadano in tale direzione». Sulla stessa linea la Cgil. «Proviamo indignazione per questa ennesima tragedia e chiediamo al Governo di rafforzare le norme sulla sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro e agli enti preposti di intensificare i controlli – hanno dichiarano, in una nota congiunta, la Cgil nazionale, Cgil Lecce e Cgil Puglia – non è la prima volta che si verificano episodi di tale gravità in aziende di un settore spesso borderline, in cui accanto alle aziende sane e attente alla sicurezza trova spazio anche chi opera nell’ irregolarità, provocando spesso concorrenza sleale e tagli dei costi salariali e di sicurezza ai danni dei lavoratori. La Cgil – sottolineano Confederazione, Regionale e Camera del lavoro – ha avviato da tempo una campagna di formazione su questi temi per i propri rappresentanti aziendali e unitari, ma ciò non basta, soprattutto dove tali rappresentanze non sono previste, come nel caso delle piccole aziende e delle ditte individuali. È necessaria – proseguono – una presa di coscienza forte da parte di Governo, enti di controllo e imprenditori: siano rigorosi in materia di sicurezza sul lavoro, introducano e sollecitino meccanismi e figure di garanzia anche nelle micro e piccole imprese. Sarebbe importante – è l’ auspi cio delle segreterie – promuovere una maggiore coscienza tra i consumatori, siano essi enti locali, aziende private o semplici cittadini, magari prevedendo una voce nelle etichette dei prodotti che certifichi – concludono – l’ osser vanza da parte dei produttori delle norme sulla sicurezza sul lavoro». «L’ incidente mortale ci lascia ancora una volta sgomenti – dice An tonio Perrone – Segretario territoriale con delega alla sicurezza della Cisl – Addolora ed indigna l’ assistere quotidianamente a questa carneficina, nel silenzio di quanti hanno responsabilità sul tema della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Indi gnarsi però non basta. Occorre operare per recuperare i gap e per creare condizioni di garanzia in tutti i luoghi di lavoro ed in particolare in quelli ad alto rischio come quello dell’ odierna tragedia». A manifestare vicinanza alla famiglia di imprenditori colpita dalla tragedia è stata anche la senatrice Teresa Bellanova. «Una notizia dolorosa – è stata l’ espressione di solidarietà della parlamentare Pd – la mia vicinanza e il mio profondo cordoglio alla famiglia della vittima e un abbraccio forte – ha aggiunto – alle famiglie degli operai feriti. Siamo accanto a voi». Sulla questione interviene anche il consigliere regionale del M5S Cri stian Casili: «Ormai è l’ ennesimo caso che avviene in fabbriche in cui chi ci lavora ha a che fare con prodotti e materiali pericolosi. È evidente che bisogna aprire un focus sui sistemi di sicurezza e sulla formazione degli operai di aziende di questa tipologia aggiunge Casili e prosegue – L’ inci dente deve farci riflettere sul tipo di controlli si devono fare in queste attività per verificare se tutto è a norma e se sono rispettate le prescrizioni previste dalle leggi vigenti». Cordoglio viene espresso anche da Massimo Cassano coordinatore Puglia popolare: «È presto per comprendere tecnicamente cosa sia accaduto, se ci sono stati errori umani, o mancanze da parte dell’ azienda, ma ricordo a me stesso che il lavoro oggi è un bene prezioso, a maggior ragione qui al Sud, e che deve essere creato e preservato con i denti». [m.c.]

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