12 Dicembre 2017

Più caro acquistare medicine la notte Raddoppia la tariffa delle farmacie

Farmaci più cari se acquistati in farmacia di notte, con i cittadini che saranno costretti ad un esborso sempre più oneroso. Raddoppiano infatti le tariffe per l’ acquisto dei medicinali nelle farmacie in orario notturno: il supplemento passa cioè da 3,87 euro a 7,50. La novità è prevista dal decreto ministeriale del 22 settembre, pubblicato in Gazzetta ed in vigore dal 9 novembre. Un aggravio per le tasche dei cittadini, che sarà ancora maggiore nei piccoli comuni (per le farmacie rurali sussidiate in comuni con meno di 3 mila abitanti), dove il supplemento passa a 10 euro. Sempre nei piccoli comuni, inoltre, per i medicinali acquistati durante il servizio di turno a battenti chiusi, anche di giorno il cittadino dovrà pagare un supplemento pari a 4 euro, il doppio rispetto a quanto pagato sinora. «L’ aumento a prima vista – sottolinea il presidente di Federfarma Marco Cossolo – può sembrare consistente, ma va considerato che l’ ultimo aggiornamento risaliva al 1993 quando l’ importo dovuto era stato fissato a 3,87 euro per le farmacie urbane e 4,91 euro per le farmacie rurali sussidiate. La remunerazione del servizio notturno è restata ferma per 24 anni, è chiaro che se fosse stata aggiornata ogni due anni, come previsto dalla norma, l’ aumento sarebbe stato lento e progressivo nel tempo, e non avrebbe perciò fatto tanto clamore». Durante il turno notturno a battenti chiusi, precisa l’ associazione, «il suddetto importo addizionale non è tuttavia dovuto dal cittadino ed è a ca rico del Servizio sanitario nazionale per le prescrizioni rilasciate dalla guardia medica o per le ricette sulle quali il medico abbia precisato il carattere di urgenza». Il decreto regola anche la remunerazione delle preparazioni galeniche, cioè dei medicinali che il farmacista prepara direttamente per particolari esigenze del paziente. Rimasta immutata per circa venticinque anni, rileva Federfarma, la Tariffa sulle preparazioni galeniche «era ormai insufficiente a remunerare l’ atto professionale del farmacista». Duro il commento del Codacons: si tratta di una «ignobile speculazione sullo stato di necessità dei cittadini. Chi acquista farmaci in orari notturni non lo fa per divertimento, ma perché si trova in un evidente stato di necessità e non può essere punito per questo».

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