Più cari anche gli alimenti: Prosecco +25%
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fonte:
- La Tribuna di Treviso
Sarà un 2022 carissimo sulle tavole dei trevigiani:i rincari delle materie prime oggi stanno penalizzando migliaia di produttori agricoli della Marca,ma tra pochi mesi (o settimane) quegli aumenti si riverseranno anche sul prezzo finale dei prodotti. Frutta, verdura e generi alimentari sono destinati a raggiungere quotazioni record, con buona pace delle tasche delle famiglie trevigiane. Un esempio su tutti? Il Prosecco potrebbe raggiungere aumenti del 25% in primavera, significa che un Docg Conegliano Valdobbiadene venduto oggi a 9 euro al supermercato costerà, a marzo, 11 euro e 25 cent. L’INDAGINE DI CONFAGRICOLTURA Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, presidente di Confagricoltura Treviso, ha analizzato nel dettaglio l’andamento dei prezzi nelle ultime settimane.I rincari sono una realtà ormai da alcuni mesi, il problema è che non ci sono segnali di inversione di tendenza a breve. Pensiamo al prodotto simbolo dell’agricoltura trevigiana, il Prosecco. Rispetto al 2021, quest’anno è aumentato il costo di qualsiasi componente utilizzato per la produzione e la commercializzazione delle bottiglie: pallet, bottiglie di vetro, scatole per imballi, capsule, tappi di sughero. Una tempesta perfetta dovuta a una serie di fattori, come ricorda Bonaldi: «La crisi da Covid, la speculazione, il mercato cinese partito prima degli altri, fatto sta che il sistema non trova ancora un equilibrio» sottolinea il presidente di Confagricoltura, «e in questo momento non è possibile sapere quanto durerà la crisi». PRODUTTORI E CONSUMATORI È qualcosa di mai visto prima in tempi recenti,e la pandemia è solo una parte della spiegazione.I rincari mettono in difficoltà le aziende produttrici, ma di riflesso condizioneranno anche i prezzi finali ai consumatori. La primavera del 2022 vedrà aumenti importanti, dal 10 al 15%, del prezzo finale dei prodotti a base di soia, mais, frumento. Mentre Prosecco e altri vini voleranno oltre il 25% di aumento. Una consolazione? Tra le specialità dell’agricoltura trevigiana non dovrebbe subire aumenti il Radicchio Rosso Igp. LA STANGATA D’INVERNO L’ondata di aumenti ha attirato l’attenzione anche delle associazioni di consumatori. Codacons Veneto, con il presidente Franco Conte, ha ricordato di recente che da gennaio il costo dell’energia elettrica potrebbe aumentare, per le famiglie, del 25%, mentre quello del gas addirittura del 50%. Conte chiede però che ci sia un intervento del governo o della Regione per calmierare i prezzi o comunque aiutare le famiglie: «Ci aspettiamo dal governo e dalla giunta della Regione interventi efficaci, ad oggi il governo non ha ancora resa nota la strategia per uscire da questo ricatto energetico che subiamo da anni e che esige un deciso impulso per le energie rinnovabili a partire dalla valorizzazione dell’idroelettrico e dalla spinta al solare e all’eolico. Resta poi la caccia ai “pescecani” dell’energia, cioè a chi potendone disporre perché estrae o produce o a chi, avendo contratti di forniture di lungo periodo, può contare su prezzi di approvvigionamenti predeterminati bassi, anche fino a un decimo delle attuali quotazioni». — ANDREA DE POLO
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