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8 Maggio 2019

Pitbull azzanna due sorelline a Santhià, grave la più piccola di 18 mesi: «Profonde ferite al volto»

 

Un pitbull ha aggredito due sorelline di 18 mesi e 12 anni, ferendo in modo grave la più piccola. L’episodio è avvenuto ieri in tarda serata in una villetta di Santhià, in provincia di Vercelli. Il cane, che vive con la famiglia, ha attaccato all’improvviso le due bimbe, morsicandole in più parti del corpo. Ad avere la peggio la sorellina di un anno e mezzo, trasportata con l’elisoccorso in codice rosso all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino. Meno grave l’altra bimba, che ha riportato ferite più lievi ed è stata portata in ospedale a Vercelli. Entrambe non sono in pericolo di vita. Sul posto, oltre ai medici del 118, sono intervenuti i carabinieri, che stanno cercando di ricostruire le circostanze in cui è avvenuta l’aggressione.
Secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, la bambina di 18 mesi ha riportato profonde ferite al volto. La piccola, intubata, è ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino. Durante la notte è stata operata dai chirurghi plastici e maxillo-facciali. La sorella di 12 anni, trasportata dal 118 all’ospedale di Vercelli, ha riportato ferite a un braccio e a un labbro.
Al momento dell’aggressione, secondo quanto appreso, le bambine erano in casa con la madre. Il cane, portato al canile di Alice Castello (Vercelli), ha attaccato all’improvviso.
Codacons: 70mila le aggressioni, patentino obbligatorio per chi possiede alcuni tipi di cani. In Italia si registrano ogni anno 70mila casi di aggressioni all’uomo da parte di cani: lo rende noto il Codacons che fa riferimento all’ultimo episodio registrato nel vercellese, dove due bambine sono state azzannate da un pitbull. «Al di là del caso specifico e delle dinamiche che hanno causato l’aggressione, è indubbio che esistano razze di cani potenzialmente pericolose per l’uomo – afferma il Codacons -. Indipendentemente dall’ educazione che si dà al proprio animale, è universalmente riconosciuto che esistono razze, come i pitbull o i rottweiler, che per le loro caratteristiche (potenza, robustezza, dentatura) possono provocare ferite letali in caso di morsicatura. Per questo motivo – prosegue l’associazione – chiediamo da tempo un patentino obbligatorio per chi possiede cani particolarmente potenti e potenzialmente pericolosi. Il morso di un volpino, infatti, non causa certo le stesse ferite del morso di un rottweiler o di un pitbull. L’ aver eliminato la lista delle 17 razze di cani a rischio introdotte dall’ ex Ministro Sirchia ha di fatto cancellato qualsiasi obbligo per i loro proprietari, con conseguenze negative sul fronte della sicurezza, e ha portato ad un aumento di attacchi».

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