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9 Maggio 2019

Pit bull azzanna due sorelline, una è grave

vercelli, il cane era loro. morsa al volto, la piccola di 18 mesi è in prognosi riservata
VERCELLI DUE SORELLINE di 18 mesi e 12 anni azzannate dal cane di famiglia, che non aveva mai dato particolari segnali di aggressività. Sconcerto a Santhià, a una ventina di chilometri da Vercelli, dove un pit bull di quattro anni ha aggredito le piccole, ferendo in modo grave la bimba di un anno. Un altro caso a Mondragone (Caserta) dove una donna di 85 anni è stata aggredita, nel cortile di casa, da due pit bull della nipote: è ricoverata in prognosi riservata per le profonde lesioni alla testa e a un braccio. A Santhià l’ attacco del cane è avvenuto nella tarda serata di martedì, in un appartamento di via Virgilio; in casa c’ era solo la mamma delle due bimbe, che ha immediatamente chiamato i soccorsi. Assente, in quel momento, il padre. AD AVERE la peggio è stata la più piccola delle figlie, azzannata al volto. Trasportata d’ urgenza in elicottero al Regina Margherita di Torino, è stata sottoposta a un intervento durato sette ore nel reparto maxillo facciale; i medici chirurghi hanno cercato di ridurre i gravi danni al viso e di ricostruire la parte danneggiata. Attualmente è in prognosi riservata. La sorella più grande, che ha riportato ferite meno gravi, soprattutto a un labbro e a un braccio, è stata portata all’ ospedale Sant’ Andrea di Vercelli. Il cane è stato prelevato da alcuni addetti del Comune di Santhià e portato in custodia nel canile convenzionato del vicino paese di Alice Castello. NELLA CASA di Santhià, oltre ai medici del 118, sono intervenuti i carabinieri, che hanno cercato di ricostruire l’ accaduto, e il sindaco Angelo Cappuccio. Il pit bull è di proprietà della famiglia, molto conosciuta in città, e – stando al racconto dei genitori delle bimbe ferite – non aveva mai dato alcun genere di problemi. Il cane avrebbe attaccato prima la bimba di un anno e mezzo e poi si sarebbe rivolto alla sorellina senza che la mamma riuscisse a fermarlo. Sull’ aggressione è intervenuto anche il Codacons, che chiede di «risolvere una volta per tutte la questione dei cani aggressivi e potenzialmente pericolosi per l’ uomo. Ogni anno in Italia si registrano 70.000 episodi legati a cani violenti – sostiene l’ associazione di consumatori -. L’ aver eliminato la lista delle 17 razze di cani a rischio introdotte dall’ ex ministro Sirchia ha di fatto cancellato qualsiasi obbligo per i loro proprietari, con conseguenze negative sul fronte della sicurezza. È necessario introdurre un patentino obbligatorio per chi possiede cani di razze pericolo se». red. int.

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