«Pista inopportuna e pericolosa»
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
Sollecitato l`intervento del sindaco contro i novelli “Robin Hood“
La pista ciclabile in fase di realizzazione lungo Viale Isonzo non smette di provocare indignazione, mentre l`Amministrazione comunale rimane sorda ed indifferente alle proteste e, soprattutto, alle argomentazioni poste a fondamento delle lamentele dei cittadini. Argomentazioni portate avanti ancora una volta attraverso le colonne del Quotidiano dall`avvocato Francesco Di Lieto, del Codacons, secondo il qaule la realizzazione della pista comporta un notevole restringimento della carreggiata e, «se pensiamo a tutti gli incidenti che si verificano lungo quel tratto viario – osserva il legale – salta agli occhi l`irresponsabilità di chi ha pensato a quell`opera».
Il responsabile del Codacons sottolinea ancora come in questi giorni assistiamo «a mirabili dichiarazioni d`intento di esponenti politici sulla viabilità a Catanzaro, un continuo stracciarsi le vesti in favore del bene comune?verrebbe da chiedersi, su quale pianeta vivevano, fino a qualche giorno addietro, tali individui. La vicenda è paradossale, infatti, in questo periodo abbiamo letto, niente di meno, di un esponente della maggioranza, talmente infuriato per la mancata realizzazione di un sottopasso, da dichiararsi udite, udite – disponibile a scendere in piazza per protestare. Sarebbe opportuno – continua l`avvocato Di Lieto – che puntualizzasse contro chi intende protestare e dove si trovava negli ultimi anni invece di sedere sui banchi della maggioranza. Se non fosse che il buon consigliere è candidato alle prossime elezioni provinciali e quindi siamo dinnanzi alle solite dichiarazioni tese, esclusivamente, a recuperare qualche voto».
Il Codacons, quindi, fa sapere di avere istituito un premio, il “Pinocchio d`oro“, che sarà assegnato al candidato che durante la campagna elettorale sparerà la bufala più grossa. Al momento il noto consigliere risulta essere in testa alla speciale classifica.
Da qui l`appello lanciato al sindaco Sergio Abramo di rendere noti i nomi dei responsbaili dell`opera “incriminata“, con un intervento chiarificatore «dinnanzi a questi novelli Robin Hood, che si indignano soltanto in campagna elettorale. Ci dica il primo cittadino – esordisce ancora Francesco Di Lieto – perché, lui e l`intera maggioranza, sono rimasti sordi alle proteste di quel suo consigliere».
E tornando alla pista ciclabile, il Codacons chiede al primo cittadino di dare esempio di buon senso, fermando quei lavori di restringimento della sede viaria.
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