26 Luglio 2018

Piscina comunale, sì al capitolato per la concessione ventennale

Isca Dopo mesi durante i quali era calato il silenzio sul caso della piscina comunale di località “Lenze”, che l’ 8 gennaio scorso aveva registrato un tumultuoso consiglio comunale, oggi si torna a parlare dell’ impianto natatorio di Isca Marina, al centro di aspri “botta e risposta” fra l’ amministrazione in carica e l’ ex sindaco Pierfrancesco Mirarchi. La giunta comunale, infatti, ha approvato il capitolato speciale d’ appalto e la relazione tecnica illustrativa, in vista della concessione della gestione della piscina per i prossimi vent’ anni. Oggi, l’ amministrazione comunale decide di predisporre un bando pubblico, tramite la centrale di committenza unica dell’ Unione dei comuni del versante ionico, per procedere all’ affidamento della piscina, di proprietà comunale, ubicata in via degli Oleandri. Nelle premesse dell’ approvazione del capitolato speciale d’ appalto e della relazione, la giunta ha evidenziato che l’ impianto necessita di opere urgenti per la messa in sicurezza e l’ aggiornamento delle certificazioni e delle omologazioni degli impianti, per come sono stati descritti nella relazione tecnica illustrativa. Dovranno, pertanto, essere messi a punto una serie di interventi sia sulla struttura edilizia che sugli impianti, finalizzati, fra le altre cose, anche a ridurre il consumo energetico per una migliore sostenibilità economico-finanziaria del progetto di gestione della piscina. Ciò di cui ha bisogno la struttura sportiva, dunque, sono lavori di manutenzione straordinaria per i quali però l’ ente non dispone delle risorse necessarie, pertanto l’ idea è quella di porre in capo al nuovo gestore della piscina l’ onere della realizzazione degli interventi necessari, sotto la vigilanza dell’ amministrazione, prevedendo uno scomputo dei costi sostenuti dal canone stabilito per l’ affidamento in gestione dell’ impianto. La gara di aggiudicazione sarà esperita mediante procedura aperta. Si scrive, dunque, un nuovo capitolo di una vicenda che si era dipanata con i ritardi nella riapertura della piscina comprensoriale, dopo l’ affidamento in via temporanea dell’ impianto alla società Calabria Swim Race. Seguirono polemiche e malumori legati ai disagi per gli utenti della piscina e per gli atleti costretti ad allenarsi in altri impianti, molto più distanti da casa, in vista delle competizioni sportive, nonché la richiesta di accesso agli atti da parte del Codacons. Viene indicata dalla società una data di riapertura, ma non sarà rispettata. La piscina riapre, seppur con notevole ritardo, ma il 5 marzo, come una doccia fredda, arriva l’ annuncio della sospensione delle attività sportive, a causa della mancanza del certificato antincendi, di cui la struttura era carente sin dalla sua apertura nel 2007.(le.va.)

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