Pisapia: decisione insufficiente e tardiva
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fonte:
- Corriere della Sera
L’ avvocato non si sente difeso: «Il provvedimento antismog è insufficiente e tardivo» . Il processo del lunedì all’ ordinanza Moratti si apre con l’ arringa di Giuliano Pisapia, candidato sindaco del centrosinistra: «Le domeniche a piedi non devono essere un’ imposizione ai cittadini, ma una scelta programmata per rendere la città più viva e più vivibile» . Il dibattito sull’ emergenza smog riesce dove la politica stenta: proietta Milano in campagna elettorale. Pisapia, per dire, ha già studiato l’ alternativa a Ecopass: «Va trasformato in una congestion charge» . E’ il ticket per tutti, in stile londinese: chi circola, paga. Il Codacons va al Tar: «Pronti a fare ricorso» . Il Pd, a tutti i livelli, invoca «un piano di coordinamento più vasto» , su scala provinciale e regio- nale, e richiama i presidenti Podestà e Formigoni al «rispetto della legge» . Il Pirellone risponde piccato: «Non spetta a noi» . Ma le critiche all’ ordinanza Moratti non arrivano solo da sinistra. Franco De Angelis, consigliere comunale del Pri, si aspettava di più e di meglio dalla Moratti: «E’ una strategia debole, in una fase di emergenza. Le scelte ambientali devono essere uno dei temi di riflessione nella fase di stesura del programma elettorale. Non possiamo rinviare ogni soluzione al completamento delle grandi infrastrutture» . Il sostegno a «misure più serie ed efficaci» per la lotta allo smog, aggiunge il Verde Enrico Fedrighini, «dev’ essere obiettivo trasversale per il bene della città» . E oltre confine? L’ attacco più duro alla politica «isolazionista» di Letizia Morati arriva dal sindaco Pd di Sesto San Giovanni, Giorgio Oldrini: «Non ci ha consultato. E’ il solito atteggiamento arrogante e autolesionistico: o tutti prendiamo gli stessi provvedimenti o si creano disagi ai cittadini senza risolvere il problema» . L’ anno scorso, continua Oldrini, la Provincia aveva nominato una commissione di sindaci per studiare problema: «In dodici mesi – attacca – non stata riunita nemmeno per un caffè» . Il Codacons avrebbe preferito le targhe alterne ai blocchi: «E comunque, i cittadini non hanno avuto neppure ventiquattro ore di preavviso. Tutte le sanzioni potranno essere impugnate» . A. St. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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