28 Dicembre 2015

Pisapia: a Milano lavoriamo da anni contro lo smog

Pisapia: a Milano lavoriamo da anni contro lo smog
Il sindaco
risponde alle polemiche elencando gli interventi strutturali della
giunta contro l’inquinamento. Da oggi traffico fermo dalle 10 alle 16

    

Lo smog soffoca le città italiane e surriscalda la polemica politica fra governo e opposizioni, con Beppe Grillo in prima linea ieri con una delle sue tipiche uscite demagogiche alzo zero: il premier e i ministri passeggiano “incuranti sui cadaveri di 68.000 italiani”.

Il coraggio di Pisapia
La voce più signficativa e responsabile questa mattina invece, è però quella del sindaco di Milano Giuliano Pisapia, che ha coraggiosamente assunto un provvedimento forte come il blocco del traffico per tre giorni – dal 28 al 30 dicembre dalle ore 10 alle 16.
In un’intervista a Repubblica, Pisapia risponde agli attacchi strumentali che sono risuonati ieri da parte di chi non è abituato a governare una grande città.

“L’emergenza non riguarda solo Milano e nemmeno solo l’Italia. Mi chiedo se chi parla abbia un’idea di quello che succede nel mondo a causa di un inverno eccezionalmente asciutto. Ma forse è troppo impegnato a fare propaganda e ha un unico interesse: non risolvere i problemi ma guadagnare qualche voto. Milano, in questi quattro anni, ha messo in campo politiche di sostenibilità tanto che dal 2002, da quando si rilevano i dati dell’aria, questi sono stati comunque gli anni migliori in termini di superamento dei limiti europei di Pm10”.

Pisapia elenca anche gli “interventi strutturali” della sua giunta: dal potenziamento di car sharing e bike sharing, e trasporto pubblico, alle aree pedonali, al teleriscaldamento negli uffici pubblici e in oltre 100mila case; e “dal 2011, Milano ha 3 milioni di metri quadrati di verde in più e risparmia il 52% di energia grazie alla sostituzione a Led dell’illuminazione pubblica”.

Lo stop alle auto, precisa, “è una risposta a un’emergenza eccezionale. Va a sommarsi all’impegno serio e costante del Comune”; Salvini, che parla di blocco inutile, “dimostra la sua ignoranza e non sa neppure che abbiamo fatto da settimane un’ordinanza che abbassa il riscaldamento e che già oggi il 70% delle percorrenze dell’Azienda trasporti è sviluppata con mezzi ad alimentazione elettrica”. Per rendere l’aria più pulita, serve – dice il sindaco – un intervento “su scala più ampia, specialmente nella Pianura Padana”, per questo “al governo chiederemo di dare maggiori poteri sui temi ambientali alla Città metropolitana”.

Ma non sono solo Milano e Roma sotto la cappa dello smog. In numerosi centri urbani il Pm10 sta superando da diversi giorni il valore limite di 50 microgrammi al metro cubo.

Il governo: coordinare gli interventi
Per questo motivo il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha convocato, per mercoledì 30 dicembre, una riunione per coordinare gli interventi contro l’inquinamento.

Sono stati invitati i presidenti di Regione, i sindaci dei grandi centri urbani e il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio. “L’emergenza smog che si sta verificando in molte grandi città italiane può durare ancora molto” ha spiegato Galletti, quindi “la nostra risposta deve essere coordinata e ‘di sistema’, non in ordine sparso”.

“Nella legge di Stabilita’ 2016 – ha ricordato il ministro Graziano Delrio su Facebook – ci sono diverse misure di politiche di sostenibilità, con un carattere innovativo, che possono contribuire all’abbassamento delle emissioni in Italia”.
Previste, per esempio, risorse che verranno utilizzate “per favorire l’acquisto di mezzi di ultima generazione per l’autotrasporto di merci su strada”.

L’attacco di Beppe Grillo
I due ministri sono intervenuti dopo gli attacchi giunti dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega Nord. Beppe Grillo ha pubblicato sul suo blog un post dal titolo ‘Morti di guerra in tempo di pace’.

“Il 2015 si chiuderà secondo l’Istat con 68.000 morti in più rispetto al 2014” ha scritto Grillo, secondo cui lo smog sta rendendo le città italiane “sempre più simili a Pechino”.
Però – ha aggiunto – a Milano “Pisapippa ha distrutto 573 alberi secolari che davano ossigeno”.

“Bloccare le auto non serve a nulla”, ha twittato il segretario della Lega Nord Matteo Salvini. “Fossi sindaco mi occuperei di controllare le caldaie e di comprare autobus che inquinino meno”.

In effetti la situazione più drammatica la sta vivendo proprio Milano, dove il Pm10 ha superato il valore limite di 50 microgrammi al metro cubo anche ieri, 26 dicembre.
Sono così diventati 97, dall’inizio dell’anno, i giorni in cui si è superata la soglia massima, mentre la normativa – ricorda l’Arpa – consente al massimo 35 giorni di sforamento.

Inoltre, sono 32 i giorni consecutivi oltre il limite di concentrazioni di polveri sottili. Una situazione che non sembra destinata a cambiare: sempre secondo l’Arpa, l’Azienda Regionale per la protezione dell’ambiente, il tempo rimarrà stabile e per le prime vere piogge, che consentirebbero di ‘ripulire’ l’aria, bisognerà attendere almeno fino al 4 gennaio.

Livelli allarmanti delle polveri sottili si stanno registrando comunque in tutta Italia, da Frosinone (deciso il blocco delle auto per tre giorni) a Cagliari, da Pordenone a Roma, dove il Codacons minaccia di denunciare in procura il Campidoglio perché non garantirebbe la salute dei cittadini. (ANSA)

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