31 Agosto 2020

Piromani e criminali bruciano la Sicilia

weekend di fuoco. devastanti incendi sono scoppiati da altofonte sino a san vito lo capo e alla riserva dello zingaro distruggendo centinaia di ettari di vegetazione. scoperti più punti in cui le fiamme sarebbero state appiccate
Fabio Scavuzzo PALERMO. Sicilia devastata dalle fiamme. E’ stata una domenica nerissima sul fronte incendi per l’ Isola, vittima – con ogni probabilità – di piromani senza scrupoli, capaci di mettere a rischio vite umane, abitazioni e centinaia di ettari di vegetazione, persino riserve naturali. Da Altofonte, comune alle porte di Palermo, passando per San Vito lo Capo e alcune zone del Messinese: incessante da ieri sera il lavoro dei vigili del fuoco, che hanno evitato il peggio. Grande paura ad Altofonte per un vasto incendio divampato attorno alle 21 di sabato nel bosco di Moarda che si estende per oltre mille ettari. Al lavoro tutta la notte il comando provinciale dei vigili del fuoco per domare il rogo, facilitato dalle alte temperature e dal forte vento di scirocco. Ieri mattina sono entrati in azione anche tre canadair che, assicura l’ assessore regionale al Territorio, Toto Cordaro, dopo un colloquio con il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, «si alterneranno senza sosta fino allo spegnimento». Necessaria l’ evacuazione di oltre 400 persone dalle rispettive abitazioni minacciate dalle fiamme.«I criminali che hanno appiccato il fuoco ad Altofonte, in sei punti diversi e a favore del vento, hanno compiuto un atto violento che sta pagando una intera popolazione», il commento del presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. «Fortunatamente non ci sono stati feriti – le parole del sindaco, Angela De Luca -. Avremo danni inestimabili, alcune abitazioni sono andate a fuoco». Danni incalcolabili anche nel Trapanese, dove i tre incendi – dopo San Vito Lo Capo – si sono estesi alla vicina riserva naturale dello Zingaro. “Zone di grande pregio devastate dai roghi, chiaramente ad opera di criminali in considerazione dell’ accensione in più punti, e che sono ancora in corso – dice il sindaco di Castellammare del Golfo, Nicolò Rizzo -: partiti dalla zona Lisciandrini, poi a Grotticelli, fino alla nostra preziosa riserva naturale dello Zingaro”.Notte di fuoco e paura anche nel Messinese. In particolare nella zona nord di Messina a San Saba in contrada Musarra sono state evacuate alcune abitazioni. I residenti sono stati fatti rientrare nelle loro case dai vigili del fuoco solo nelle prime ore del mattino. Un vasto fronte di fuoco ha interessato anche i comuni di Piraino, Rometta, Frazzanò, Milazzo e San Pier Niceto. Una ventina gli interventi effettuati per estinguere le fiamme che hanno avvolto sterpaglie e macchia mediterranea della zona tirrenica e della zona a bordo Messina. Fabio Granata, direttore del Distretto culturale del SudEst e presidente di Articolo 9, invita la Regione siciliana e le Amministrazioni interessate ad accelerare i tempi di istituzione dei Parchi e delle Riserve che hanno completato la fase istruttoria e che attendono solo il decreto, a iniziare dal Grande Parco degli Iblei. Contro gli incendi che bruciano la Sicilia scende in campo anche il Codacons, con il segretario Francesco Tanasi che propone a Comuni e Regione di «mettere una taglia di 50.000 euro a piromane, offrendo i soldi a chi riesce a permetterne l’ identificazione». Il Codacons si costituirà parte civile nei processi. «Più controlli e pene più severe per i responsabili» chiedono la Cgil e la Flai siciliane “assieme all’ accelerazione della riforma del settore forestale, rafforzando il servizio antincendio con mezzi adeguati ed efficienti». “Altofonte brucia, la Sicilia brucia. La Regione intanto resta colpevolmente inerte di fronte alla devastazione del territorio che minaccia cittadini e comunità per mancanza di prevenzione e di squadre antincendio. Altofonte diventa per noi, da oggi, un luogo-simbolo. Da lì torneremo a urlare “SvegliaRegione!” per rivendicare, come facciamo da anni insieme con centinaia di amministrazioni comunali, una riforma della Forestale fondata sulla valorizzazione di professionalità che possono assicurare un presidio permanente contro roghi e dissesto idrogeologico”. Lo affermano Claudio Barone e Nino Marino, segretari generali di Uil e Uila Sicilia, commentando le notizie sugli incendi ad Altofonte.

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