19 Ottobre 2001

Pippo Baudo: «Un grande Festival»

L?EDIZIONE DEL 2002 E? GIA IN CANTIERE E IL PRESENTATORE PREANNUNCIA UN CAST DI ALTO LIVELLO
Pippo Baudo: «Un grande Festival»

SANREMO Nomi non ne fa, perché è prematuro e la crisi internazionale condiziona anche il mondo della musica, ma Pippo Baudo promette un grande Festival nel giorno del suo ritorno ufficiale all?Ariston. Una vetrina basata più sulla qualità dei testi che sui nomi degli interpreti, per riportare la canzone al centro della scena festivaliera, vecchio pallino di SuperPippo. Da docente ha parlato ieri ai finalisti dell?Accademia della canzone; da direttore artistico e conduttore del «Sanremo» ha tracciato la strada dell?edizione 2002. Che passa anche attraverso la rassegna dei giovani sconosciuti, in dirittura d?arrivo: domani sera al Centrale la scelta dei 4 da inserire nella sezione Nuove proposte del Festival. A chi gli fa notare che la discografia mal sopporta l?Accademia, per la progressiva restrizione degli spazi a disposizione delle «etichette», Baudo risponde che «il problema non esiste: da una parte c?è Sanremo Giovani (il 14 novembre all?Ariston, e per ora con 700 nomi in lista d?attesa), selezione per chi ha già contratti discografici; dall?altra i 4 posti offerti dall?Accademia, espressione di quei tanti ragazzi non ancora scoperti dalla discografia. E in un Festival che vuole essere la rappresentazione del costume musicale italiano, questi ?slarghi? devono essere concessi». Baudo fa poi sapere che i rapporti suoi (e della macchina festivaliera) con i discografici sono «buoni». Più tardi arriva l?attestato di fiducia dell?Afi, l?Associazione dei fonografici: «Baudo saprà dare il giusto rilievo alle canzoni e ai suoi interpreti». Il Pippo nazionale non può però esimersi dal sottolineare «la grande crisi del fenomeno disco, per questo i discografici hanno interesse a ricavare il massimo dal Festival». Poi ammette le difficoltà congiunturali nell?allestimento del cast, specie per gli ospiti stranieri: «Speriamo che finisca presto questo drammatico periodo. L?unico nome quasi certo è quello di Bob Dylan». Un aiuto arriverà probabilmente dai Music Awards di Montecarlo, quest?anno in programma nella stessa settimana del Festival. Quanto ai big italiani, spunta l?autocandidatura di Franco Califano. E i comici? «Vedremo se Panariello se la sente. Ma non devono sottrarre la scena ai cantanti», sottolinea Baudo. Intanto, esplode un caso all?Accademia. Il CODACONS ha annunciato un esposto a Finanza, Comune e Rai per fare chiarezza su presunte irregolarità nelle selezioni in corso. Il mirino è puntato, in particolare, su un certo David, che avrebbe già inciso un disco dal titolo emblematico: «Ci vuole culo». Pronta la replica del «patron» Angelo Esposito: «Abbiamo le liberatorie in cui i ragazzi autocertificano di non avere impegni discografici al momento dell?iscrizione. Comunque, effettueremo le verifiche necessarie».

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