1 Luglio 2010

Piovono le proteste sugli aumenti e sui nuovi pedaggi autostradali

ROMA – Il Grande raccordo anulare di Roma non si tocca. Anche il sindaco Gianni Alemanno, come i suoi predecessori, è pronto a tutto per difendere la libertà di circolazione tanto da dire: «Pedaggio sul Gra? Impossibile: se qualcuno sul Raccordo mette qualcosa per far pagare il pedaggio vado io con la macchina e lo sfondo». Il punto però non è l’ eventuale pedaggio ad ognuna delle 33 entrate del Gra che abbraccia Roma con i suoi 68 chilometri di asfalto, ma l’ aumento, di 1 e 2 euro, del passaggio ai 9 caselli che immettono alla Capitale. Una decisione, quella dell’ Anas con l’ avvallo del Governo, che ha scatenato polemiche non solo politiche. Ad alzare gli scudi sono soprattutto le piccole e medie imprese che vivono della piazza romana. In particolare, denuncia la Cna, quelle del comparto della logistica. I costi lieviteranno, è stato calcolato, di 2,5-3 milioni l’ anno. Una cifra sulla quale concordano anche i commercianti. Dunque anche se da una parte Alemanno assicura che «quello che è stato garantito dal Governo è che non c’ è un pedaggio sul Gra per i cittadini che si spostano da una parte all’ altra della città», e la governatrice Renata Polverini ha già risposto «un no senza appello», ciò non toglie che appena oltre il Gra la tagliola scatterà comunque, per gli imprenditori e per i pendolari, spesso romani beffati due volte: hanno scelto di vivere oltre il Gra perché case e vita costano meno e si ritrovano a pagare una tassa d’ accesso per lavorare. Ma lo stesso vale per gli studenti universitari. A pagare più di quanto già previsto con la manovra economica governativa, quella del Campidoglio e della Regione Lazio sono gli artigiani e i piccoli imprenditori in genere. Un balzello inaccettabile per il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti che parla di «ombra leghista su Roma, perchè è evidente che anche in questo atto su 26 caselli su cui viene proposto l’ aumento del pedaggio, 9 sono su Roma». Con la nuova tassa di ingresso a Roma attraverso gli svincoli se oggi un furgone che entra a Fiano Roma paga 1,20 euro, da domani – sottolinea – pagherà 1,75 euro, con un aumento circa del 45%. Ogni furgone spenderà 200 euro in più l’ anno. Se poi i conti li deve fare un mezzo più grande, come un autoarticolato, l’ aumento annuale arriva anche a 300-350 euro in più. Intanto il Codacons annuncia un ricorso al Tar del Lazio contro gli aumenti in tutta Italia.
 

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