27 Febbraio 2018

Pioltello, 20 richieste di essere parti civili

MILANO. Sono una ventina al momento le richieste di essere parti civili presentate dai passeggeri, feriti e non, a bordo del tre noche partito da Cremona è deragliato all’ alba dello scorso 25 gennaio vicino a Pioltello, alle porte di Milano, incidente nel quale hanno perso la vita tre donne. Ma di queste alcune rischiano di non andare a buon fine. Da quanto è stato segnalato peri pm Maura Ripamontie Leonardo Lesti, che coordinano le indagini assieme al procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, alcune delle istanze, in particolare quelle di 5 viaggiatori che hanno conferito direttamente il mandato al Codacons, rischiano di non vedere accolta la propria domanda in quanto non sarebbe regolare e quindi di non far vale re i propri diritti. E questo perché a parere degli inquirenti dovrebbero nominare un proprio avvocato per poter chiedere di essere risarciti per i danni subiti e non dare l’ incarico, via modulo pre -stampato, eleggendo domicilio presso l’ ufficio legale nazionale dell’ associazione dei consumatori. Il Codacons, invece, può costituirsi in proprio. Proseguono gli accertamenti tecnici su tutto quanto sequestrato e custodito in un apposito hangar di Fs, con i consulenti delle parti che stanno analizzando pezzo per pezzo per capire le cause dell’ incidente ferroviario: uno dei punti certi è che il segmento di ferro di 23 centimetri è saltato dalla rotaia nel momento in cui è passato il treno che viaggiava a circa 140 chilometri all’ ora, velocità ritenuta corretta. Inoltre stanno per essere ultimati i lavori sulla tratta ferroviaria interessata dall’ incidente. //

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