29 Giugno 2017

Pioggia di richieste di parte civile Oltre ai parenti anche il Codacons

L’ inchiesta “Angeli e demoni” ha sconvolto e gettato ombre inquietanti sull’ ambiente della sanità varesina, gettando nell’ occhio del ciclone il pronto soccorso dell’ ospedale di Saronno, con accuse pesanti da verificare e fino alle eventuali condanne non si possono che esprimere dubbi e sospetti. In ballo dunque c’ è anche la credibilità di una struttura e dei suoi dipendenti, danneggiati pesantemente sebbene estranei alla vicenda. Ecco perché nel processo che verrà istruito a fronte dell’ eventuale rinvio a giudizio degli imputati, fioccano le richieste di costituzione di parte civile. Da parte di Regione Lombardia, innanzitutto, ma anche dell’ azienda ospedaliera stessa, vale a dire quella di Busto Arsizio. In prima linea, come è logico, anche i familiari delle presunte vittime ma anche diverse associazioni tra cui anche il Codacons. «Da anni ci battiamo a tutela dei malati contro la malasanità – spiegano proprio da quest’ ultima associazione – Se saranno confermate le accuse, ci troveremmo di fronte ad un evidente danno per i cittadini. In tal senso il Codacons, in qualità di parte lesa, ha deciso di costituirsi parte civile all’ udienza preliminare». P. Vac.

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