29 Marzo 2016

Pioggia e paura sulla Pasqua degli italiani

Pioggia e paura sulla Pasqua degli italiani

Spostamenti per 8 milioni di italiani, ma solo al Sud arriva il sole, mentre incide anche l'”effetto Bruxelles” Il premier Renzi: «Città piene, +40% per Mantova» n Sono otto milioni gli italiani che ieri a Pasquetta hanno scelto di fare una gita fuori porta, magari con il classico picnic nel verde nel rispetto della tradizione, nonostante il tempo incerto. È quanto ha stimato ieri la Coldiretti nel sottolineare che l’ Italia può contare su ben 871 parchi e aree naturali protette che coprono ben il 10% del territorio. Insieme a salumi, formaggi, uova sode e le tradizionali grigliate sul posto, ma anche al più moderno finger food, tra i piatti più gettonati del lunedì dell’ Angelo si classificano – sottolinea la Coldiretti – polpette, frittate di pasta o di verdure, pizze farcite, ratatouille e macedonia, ma anche colomba farcita da creme realizzate con la «cucina del giorno dopo». Tra i menu prevalgono infatti quelli a base degli avanzi della Pasqua per la quale gli italiani hanno speso 1,3 miliardi a tavola restando nell’ 83% dei casi tra le mura domestiche. Ma in molti casi, la Pasquetta è stata però rovinata dal tempo piuttosto incerto: pioggia al nord, nuvoloso al centro e sole nelle zone del Meridione. Secondo il premier Matteo Renzi le festività pasquali hanno invece premiato le città d’ arte: «Città italiane piene di turisti nonostante il tempo. Un abbraccio a @mattpalazzi e a Mantova capitale della cultura (più 40% su Pasqua 2015)» ha scritto su Twitter citando il sindaco di Mantova. Il Codacons ha invece stimato un generalizzato calo delle presenze di turisti nella capitale per il periodo di Pasqua, con una flessione rispetto alla Pasqua 2015 che supera quota -5%. La riduzione di turisti in città, secondo l’ associazione a tutela del consumatore, è attribuibile «all’ effetto Bruxelles». «Purtroppo i timori di albergatori e imprese del settore hanno trovato riscontro nella realtà», spiega il presidente Carlo Rienzi, candidato a sindaco di Roma. «Se da un lato si è registrata una massiccia presenza di fedeli a Piazza San Pietro per la messa di Pasqua, dall’ altro il numero di turisti che hanno scelto la capitale per trascorrere le festività pasquali appare in netta diminuzione rispetto allo scorso anno, come dimostrano i dati sulle prenotazioni alberghiere e presso le strutture ricettive della città». «Sul calo delle presenze a Roma pesa senza dubbio «l’ effetto Bruxelles», ha aggiunto ancora Rienzi. «La paura di possibili attentati modifica di fatto le scelte dei turisti, specie quelli che non avevano programmato con largo anticipo le vacanze pasquali, i quali hanno preferito mete alternative o rimandato i viaggi. Tutto ciò provoca danni per milioni di euro al settore turistico della capitale e all’ intero indotto, con conseguenze negative anche sul fronte dell’ occupazione».

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