Pioggia e grandine, ma resta l?allarme siccità
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fonte:
- Corriere della Sera
Vertice per il Po. Il ministro: i nomi degli anziani alle Asl. Ciampi rinvia la visita a Teramo per il caldo
ROMA – Tra l?afa e l?afa c?è di mezzo la grandine. Caduta ieri pomeriggio su Udine, in Piemonte e in Valtellina, accompagnata da temporali e allagamenti. Sulle terre riarse del Nord dunque è calata la prima, invocata perturbazione. Che a Milano ha fatto scendere la temperatura di 10 gradi in poche ore. Sollievo breve, però. Già oggi si ricomincia, giugno resta infuocato fino al suo ultimo giorno: a Milano (dove continuano le interruzioni di elettricità), Roma, Torino e Bologna si prolunga la massima allerta della Protezione civile, pericolo rosso, 34 gradi all?ombra. Così altri sei ultraottantenni sono morti, piegati da caldo e malattie. Due milanesi: un novantenne ricoverato al San Carlo e un pensionato nel suo appartamento. Uno a Vercelli, era solo in casa. Tre a Messina, tutti cardiopatici. E la siccità brucia i raccolti: se non pioverà presto e tanto, avverte l?Associazione nazionale bonifiche e irrigazioni (Anbi), sarà peggio che nel 2003. Intanto il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha rinviato la visita a Teramo e Chieti in carnet oggi e domani. Per non creare disagi a cittadini e istituzioni in piena emergenza caldo.
PIANI ANTICALDO – Diventa operativa l?ordinanza con cui il ministro per la Salute, Francesco Storace, impone alle amministrazioni comunali di trasmettere alle Asl gli elenchi degli over 65 anni. Per monitorare e prevenire «danni gravi e irreversibili» da clima impazzito. Sarebbero circa un milione gli italiani a rischio. Gli anziani sono il 10% dei pazienti ricoverati, stima il Coas, sindacato dei medici ospedalieri. Il numero verde 1500 ha ricevuto oltre 500 chiamate in 2 giorni. Il Codacons chiede un?inchiesta sui morti da calore.
CONTROMISURE – Il Lazio ha attivato il telesoccorso in tutti i 378 comuni. I 400.000 cittadini sopra i 75 verranno sorvegliati da una rete di 1.200 medici, 5.000 avranno per ora l?apparecchio. Costo, 2 milioni. Il Comune di Milano attiva il numero verde 800.293434 e 416 operatori sul territorio. Sono 75.926 i milanesi a rischio, tra cui 1.300 bimbi prematuri. Pronti ambienti refrigerati. Al 118 milanese una telefonata su 4 è per il caldo. Il 118 di Roma ha un 30% di superlavoro. A Firenze, sorvegliati gli over 75 con patologie a rischio (numero verde 800.801616). A Napoli per ora bastano i Pony della solidarietà, dice il sindaco Iervolino. In Molise pronto un vademecum anticaldo per le famiglie.
SENZ?ACQUA – Il ministro dell?Ambiente, Altero Matteoli, non vede motivo d?allarme. «Per quanto riguarda l?acqua potabile non esiste alcun problema – dice -. In agricoltura la situazione è sotto controllo. Siamo in piena stagione turistica, stiamo attenti a non fare danni dicendo che siamo a secco». Oggi però ha un summit con il collega dell?Agricoltura, Gianni Alemanno. Meno ottimisti i senatori Soliani, Giovanelli e Donati del centrosinistra, che chiedono una indagine urgente sul Po. Oggi a Parma vertice sullo stato di salute del fiume. Decisamente preoccupati all?Anbi. Il lago d?Iseo è sceso di altri 4 centimetri. Ridotto in molti punti il fiume Tagliamento, in Friuli. Come il Brenta e l?Adige in Veneto. Ci vorranno almeno tra i 30 e i 60 millimetri di pioggia per portare ristoro. Una pioggia non battente e lunga. Altrimenti i campi aridi non assorbiranno nulla.
PREVISIONI – Oggi dovrebbe essere l?ultimo giorno di caldo insopportabile. Da domani, dice il Centro Epson, nuvole e temporali dall?Atlantico su tutto il Nord, sabato piogge e fresco scenderanno al Centrosud. Ieri mattina il caldo-umido ha creato un banco di nebbia su Fiumicino, 18 voli cancellati. Il sole tornerà, mitigato da tramontana e maestrale.
REFRIGERIO – Sopra i 32 gradi il ventilatore non serve, avverte Donato Greco, direttore prevenzione del ministero della Salute. Anzi è dannoso: «Indebolisce le vie respiratorie». Gli esperti segnalano che un condizionatore consuma come 10 televisori. Al Museo archeologico di Firenze li hanno staccati perché non ci sono soldi. La Regione Campania invece ha stanziato 250 mila euro proprio per tenere freschi gli anziani.
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