7 Luglio 2019

Pioggia di multe A chi rivolgersi

PESCARA. Non è semplice riuscire a farsi annullare una multa nelle Zone a traffico limitato, ma c’ è da scommettere che gli automobilisti sanzionati proveranno a sfruttare a loro vantaggio le nuove disposizioni del ministero, insistendo proprio sul fatto che la dicitura “varco attivo” induca in errore. Ne è convinto anche l’ avvocato Vittorio Ruggieri , vicecoordinatore regionale del Codacons Abruzzo, che consiglia agli automobilisti multati di presentare ricorso al prefetto. «Abbiamo ricevuto tantissime lamentele nei mesi scorsi», sottolinea Ruggieri, «abbiamo sempre sostenuto che la dicitura “varco attivo” e “varco non attivo” sia equivoca. Lo abbiamo anche messo nero su bianco in alcuni ricorsi che abbiamo presentato al prefetto e ci sono stati casi in cui le multe sono state annullate, sia a Pescara e sia a Chieti. L’ ultimo caso è di una donna di Lanciano che ha ricevuto 31 multe in 3 giorni, è chiaro che non possa avere avuto la consapevole volontà di trasgredire alla legge». Secondo l’ avvocato del Codacons il problema sta a monte e dipende «dai troppi Comuni che oggi insistono scientificamente nell’ usare le multe per fare cassa e aggiustare i propri bilanci, anziché come strumento di prevenzione». Per presentare ricorso esistono due sistemi. «Il primo», spiega Ruggieri, «è di fare ricorso al giudice di pace pagando un contributo unificato di 43 euro indipendentemente dall’ esito, confidando che il giudizio vada a buon fine. Il giudice potrebbe anche condannare l’ amministrazione resistente al rimborso delle spese, ma non lo fa quasi mai poiché generalmente si tende ad applicare il principio della compensazione delle spese piuttosto che quello della soccombenza». «Il secondo», aggiunge Ruggieri, «è di rivolgersi entro 60 giorni al prefetto. In questo caso non si paga il contributo unificato, ma qualora il ricorso non venga accolto il prefetto emette un’ ingiunzione che è pari al doppio della sanzione ricevuta più le spese di notifica. È chiaro che entrambi i sistemi sono concepiti a svantaggio dei cittadini». (y.g.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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