Pioggia di denunce per il fallimento del tour operator
MILANO Piovono denunce di turisti beffati sui tavoli della Procura di Milano. Il crac de «I Viaggi del Ventaglio» sta scatenando l’ ira dei clienti che avevano prenotato nei mesi scorsi le vacanze; e spingendo al contrattacco le associazioni dei consumatori che chiedono interventi normativi a tutela di quei viaggiatori che si sono ritrovati col cerino in mano, oltrechè indagini più approfondite da parte della magistratura. Il tutto mentre gli inquirenti, in primis il Pm Luigi Orsi, sono al lavoro per valutare se ci sono eventuali profili penali relativi al fallimento del tour operator, dichiarato in dissesto dal Tribunale fallimentare di Milano la scorsa settimana per un buco da 200 milioni di euro. Ma non basta. A mantenere alto il livello d’ allerta sulla società fondata da Bruno Colombo nel 1976 sono anche i consumatori con Codacons e Adiconsum in prima linea. Proprio quest’ ultima ha presentato un esposto alle Procure di Roma e Milano, chiedendo alla magistratura di indagare a fondo ed accertare le responsabilità e gli eventuali profili penali connessi, come quello di concorso in truffa aggravata. Nel mirino dell’ associazione, oltre agli amministratori della società, anche le singole agenzie di viaggio, il liquidatore, il curatore fallimentare che avrebbero dovuto sospendere tempo fa la vendita dei prodotti del tour operator, e la Consob. E proprio in ambienti vicini alla Commissione viene ricordato nuovamente come l’ Autorità dei mercati abbia sempre vigilato su «I Viaggi del Ventaglio». Non a caso la società era nella cosiddetta «black list» già dal 2005. Segno che il mercato era stato da tempo pre-allertato sulle condizioni di crisi dell’ azienda.
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