11 Agosto 2003

“Pioggia alla terra assetata“

“Pioggia alla terra assetata“

La preghiera del Papa. E` sempre emergenza incendi



ROMA – Le grandi città sono sempre più deserte, soffocate dalla morsa dell`afa e abbandonate dai vacanzieri in fuga. Dopo il grande esodo di sabato, che ha visto la rete autostradale intasarsi da Nord a Sud, anche ieri si sono registrate code e rallentamenti sulle direttrici più critiche, quelle che portano alle località di villeggiatura. Fin dalle prime ore della mattina il traffico è stato intenso sull`Autosole e sull`Automare in Emilia-Romagna.

TUTTI IN FILA – Lo spostamento verso Sud dei vacanzieri ha provocato rallentamenti con code a tratti sull`A1 da Reggio Emilia a Bologna e sulla A14 da Bologna Borgo Panigale a Imola. Sei chilometri di coda sono stati segnalati dalla polstrada sull`autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. In particolare gli incolonnamenti sono stati segnalati alla confluenza del raccordo della Caserta-Salerno alla barriera di Mercato San Severino, in direzione Salerno. La situazione più critica, secondo quanto ha riferito la polizia stradale, si è registrato nel tratto compreso tra Cosenza Nord e Cosenza Sud, dove, a causa della presenza dei cantieri per i lavori di ammodernamento, il traffico si è svolto a doppio senso di circolazione su un`unica carreggiata, provocando nei momenti più critici code di 3-4 chilometri.

NON SOLO AUTO – Si sono invece mantenuti attorno alle due ore i tempi di attesa a Villa San Giovanni per imbarcarsi sui traghetti diretti in Sicilia. Al normale traffico, si è aggiunto anche quello provocato intenzionalmente dai residenti di Torre del Lago che ieri hanno dato vita a una protesta contro l`eccessivo traffico notturno nella zona: per oltre un`ora 150-200 persone hanno provocato continui rallentamenti alle auto provenienti dall`uscita di Pisa Nord dell`Autostrada A11 e dirette alla cittadina versiliese. Si è formata così una coda che secondo la polizia stradale, ha raggiunto anche i 10 chilometri. Ma i disagi non si sono verificati solo sulle autostrade. Dopo che sabato il volo VA 8203 della Volare, con a bordo 163 passeggeri, partito da Malpensa alle 23 e 40 e diretto a Bilbao, è stato respinto dallo scalo spagnolo mentre era in fase di avvicinamento alla pista, ieri a Catania un aereo è partito con oltre dieci ore di ritardo. Nessuna spiegazione ufficiale è stata fornita da parte del vettore siciliano mentre l`Enac ha invece fatto sapere che il motivo del ritardo è stato determinato da un guasto. Agli sfortunati vacanzieri Codacons e Comune di Catania hanno offerto assistenza legale.

L`APPELLO DEL PAPA – Intanto, da Castel Gandolfo, è arrivato l`appello di Giovanni Paolo II: “Preghiamo perché la terra goda del refrigerio della pioggia“. Nelle scorse settimane anche alcuni vescovi avevano invitato le diocesi a pregare per invocare il dono della pioggia e su Internet si sono formati gruppi di preghiera on line. Sulla piaga degli incendi che in questi giorni sta creando notevoli problemi in vari Paesi europei, il Papa ha quindi lanciato una preghiera e anche un`anatema contro i piromani, “che attentano all`ambiente e di conseguenza all`umanità“.

E` SEMPRE ALLARME INCENDI – Continuano infatti gli incendi in tutta Italia e anche ieri sono stati numerosi i roghi segnalati. In Sardegna sono una decina gli incendi che destano preoccupazione, in particolare quello nelle campagne di Oliena, nel Nuorese, che ha impegnato anche quattro elicotteri. In Umbria, nel Ternano, sono stati distrutti 60 ettari di alberi ad alto fusto e macchia. La caccia ai piromani è aperta. Dopo gli arresti di venerdì a Firenze e Colleferro (Roma), le forze dell`ordine hanno fermato quattro persone tra cui una donna di 60 anni, responsabile dell`incendio nel Parco nazionale del Vesuvio, e Antonio M., l`uomo che ha dato fuoco alla pineta di Castelfusano, poco lontano dalla capitale, ma che secondo gli inquirenti non avrebbe agito da solo. Sull`emergenza roghi è intervenuto anche il presidente della Commissione Ue Romano Prodi, che ha lanciato l`ipotesi di una “task force europea per la gestione del problema“.

CENTRALINI IN TILT – In una sola giornata, quella di sabato, sono arrivate al 1515 oltre 11 mila e ottocento chiamate di cittadini che segnalavano focolai di incendio, mandando letteralmente in tilt il centralino del numero di emergenza ambientale e costringendo i tecnici della Telecom a lavorare fino alle tre della scorsa notte per ripristinare il servizio. Il Corpo forestale dello Stato ha così inviato un appello ai cittadini, che negli ultimi tempi hanno mostrato una accresciuta sensibilità nei confronti del problema incendi e permesso grazie alle loro telefonate un tempestivo intervento, affinchè telefonino soltanto per segnalare le reali situazioni di emergenza. In particolare, dalla mezzanotte alle 24 di sabato sono arrivate 11.836 chiamate, con un picco di 2.809 tra le 18 e le 20. L`elevato numero di segnalazioni ha generato un sovraccarico delle linee telefoniche che ha così richiesto l`intervento dei tecnici. Problema, affermano dal Corpo Forestale, che potrebbe ripetersi anche oggi se le telefonate continueranno ad essere così numerose.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this