10 Febbraio 2019

Pino di 30 metri crolla sulla strada Tragedia sfiorata al Giulio Cesare

SEGUE DALLA PRIMA Una volta crollato a terra l’ albero, un esemplare d’ alto fusto alto trenta metri, ha colpito tre auto parcheggiate, che si sono accartocciate, danneggiato la recinzione del liceo di fronte alla palestra e creato problemi a un tratto della condotta idrica dell’ Acea. Danni a cose, insomma. Nessuna persona è rimasta coinvolta, anche se nella strada il traffico è di solito molto intenso. E nonostante la scuola fosse aperta, tanto che gli studenti allo squillo della campanella sono stati dirottati su un’ uscita secondaria. Non è la prima volta che gli alberi di corso Trieste causano problemi. Anche lo scorso anno, dopo la nevicata del 26 febbraio, sono crollati a terra alcuni esemplari mentre i residenti (soprattutto un comitato di cittadini che prende il nome dalla via) segnalavano la loro preoccupazione al Servizio giardini del Campidoglio. Ieri c’ è voluto l’ intervento di una squadra dei vigili del fuoco (con un’ autogru) per liberare la strada che è rimasta chiusa per tutta la giornata, fino alla riapertura che è stata possibile solo a tarda sera. E, quindi, sezionare il tronco dell’ enorme pino marittimo che sarà smaltito nei prossimi giorni dagli addetti del Comune. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza la zona e accertato che non vi fossero pericoli per i passanti. Sarà un agronomo a stabilire le cause del cedimento, ma secondo i residenti che più volte hanno scritto al Servizio giardini tutti gli alberi in Corso Trieste hanno problemi di stabilità, anche a causa del traffico sempre caotico: «Rappresentano un rischio per l’ incolumità pubblica», denunciano. Per questo problema, infatti, ha deciso di attivarsi anche il Codacons. «Si tratta di una strage sfiorata che per puro caso non ha avuto conseguenze più gravi – spiega il presidente Carlo Rienzi -. L’ albero albero è crollato in prossimità del liceo Giulio Cesare e avrebbe potuto coinvolgere gli studenti che frequentano l’ istituto. Per tale motivo presenteremo un esposto in Procura chiedendo di accertare le responsabilità del Comune e degli addetti alla manutenzione del verde pubblico, alla luce delle possibili fattispecie di omissione di atti d’ ufficio e concorso nei reati di strage, tentate lesioni e danneggiamento», conclude Rienzi.
a. arz. m. e. f.

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