26 Febbraio 2019

Pino crolla su una Panda: tre feriti

 

Emilio Orlando
Il rumore del legno che si spacca, le fronde che rompono l’aria e un botto sordo. Poi le urla. Tragedia sfiorata ieri mattina a viale Mazzini, dove un pino secolare ha distrutto un’auto e ferito gravemente due persone, mentre una terza è rimasta contusa. Una fatalità legata al vento? No, perché quel pino doveva essere abbattuto da almeno due mesi (dal giorno in cui è stata messa una X gialla sulla corteccia dagli esperti del servizio giardini, che hanno ispezionato le alberature di Prati) perché pericolante.
Quei cigolii e scricchiolii che da mesi preoccupavano i residenti, allarmati dal fatto che provenivano proprio dalle alte chiome di quei pini che lambiscono le finestre dei piani alti dei palazzi di Viale Mazzini. Ieri mattina, poco prima che si verificasse il crollo del pino, che per poco non ha ucciso due persone (sono in prognosi riservata in ospedale), delle avvisaglie di pericolo già c’erano state. «Avevamo denunciato da mesi il rischio – dice Luca Delli Colli, un residente – anche ad ogni folata minima di vento, l’albero oscillava paurosamente». A sostegno di questa tesi c’è anche la perizia di un agronomo che, verificato lo stato di salute delle conifere ad alto fusto in quel quadrante della città, le aveva contrassegnato con la lettera X che sta indicare che necessitano di potature urgenti, se non addirittura di abbattimento.
Le due persone che sono state trasportate d’urgenza sono un uomo di 43 anni, colpito alla schiena mentre si stava recando a lavoro, e una persona poco più che cinquantenne a bordo di una Fiat Panda. Nell’impatto sono state semidistrutte altre due automobili parcheggiate, una Citroen Xsara e una Fiat 600. «Mi sono salvato per miracolo ha raccontato Otello Costanzi, un passante mi sono salvato perché mi sono messo a correre e mi sono allontanato, perché prima che il pino precipitasse ho sentito un rumore fortissimo di corteccia che si sgretolava. Lì ho capito quello che stava per accadere. Il boato subito dopo il crollo è stato tremendo continua il testimone – si sentivano grida di disperazione c’era gente che fuggiva ed allarmi che suonavano».
Il Codacons, ha annunciato che già nella giornata di ieri ha presentato una denuncia in procura sull’accaduto. Sempre nella giornata di ieri la sindaca Virginia Raggi, dopo un breve sopralluogo a viale Mazzini, è andata al policlinico a far visita ad uno dei feriti.
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